Scuola europea della sicurezza

Una Scuola europea della sicurezza che avrà come centro di formazione l’Accademia delle scienze d’Abruzzo, allargata anche ad altre regioni adriatiche come le Marche e partner di significative istituzioni culturali comunitarie.

Questo il progetto strategico principale dell’ente nato nel luglio 2013 per diffondere la ricerca e la cultura scientifica emerso ieri all’Aquila in occasione della giornata di inaugurazione del terzo anno di attività, celebrata presso la sala conferenze dell’hotel “La dimora del Baco”.

“L’Accademia è entrata in partenariato con l’Accademia delle Scienze e delle Arti d’Europa, che l’ha riconosciuta come affiliata, arricchendosi anche di alcune regioni vicine”, ha detto il presidente Aniello Russo Spena, ordinario di Idraulica e decano dell’Università dell’Aquila nonché primo abruzzese nominato socio dell’Accademia nazionale delle scienze.

“Abbiamo ripreso un’iniziativa molto antica, che risale addirittura ai duchi di Acquaviva: all’inizio del Rinascimento, grazie a loro l’Abruzzo fu la prima regione a dotarsi di una tipografia”, ha ricordato Russo Spena.

“Partendo da lì, abbiamo recuperato studi d’epoca e ci siamo accorti di tesori poco noti che riteniamo sia molto utile far conoscere alla popolazione – ha aggiunto – L’Accademia si avvia ad avere riconoscimenti a livello europeo particolarmente significativi che offriranno grandi opportunità”.

“In tal senso, l’osservatorio di Collurania sarà una delle sedi, un’altra sarà quella messa a disposizione dal Comune di Ascoli Piceno, che dovrebbe essere l’epicentro della struttura. Si punta a essere riferimento di una macroregione scientifica”, ha confermato il socio ordinario Marco Valenti.

Spettatrice interessata, la professoressa Emilia Chiancone, presidente della “Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL” (dei quaranta) e stretta collaboratrice del Premio Nobel Rita Levi Montalcini.

“All’Aquila ero stata sia per diletto sia perché conoscevo alcuni colleghi della facoltà di Scienze – ha ricordato – L’evento del terremoto del 2009 mi ha molto colpito, tra l’altro in quell’epoca avevo un bravo studente di dottorato che veniva tutti i giorni da questa città”.

Sulla situazione in generale delle Accademie scientifiche, la docente ha rimarcato che “i fondi dello Stato a disposizione di enti morali come l’Accademia delle Scienze stanno diminuendo sempre più, nonostante io ritenga che la diffusione della cultura scientifica sia importantissima per il nostro Paese, che oso definire scientificamente analfabeta”.

La giornata ha visto anche il conferimento del titolo di socio ordinario dell’Accademia al professor Sergio Tiberti, docente di Igiene del dipartimento di Scienze cliniche applicate e biotecnologiche (Discab) dell’Università del capoluogo abruzzese.

“Un riconoscimento di altissimo livello e prestigio, ringrazio chi ha deciso di assegnarmelo, premia la mia attività scientifica e il mio modo di vivere – ha commentato – Il collegamento con l’Accademia europea dà a questo ente un altissimo ruolo e significato per la città e la comunità dell’Aquila”.

La conferenza è stata svolta dal socio ordinario professor Roberto Buonanno, presidente della Società astronomica italiana e docente accademico, sul tema “La misura del tempo”.

“Tento di dimostrare che il tempo non esiste: è un parametro che misura l’irreversibilità delle cose, ma in sé si riesce a fare una descrizione di tutta la fisica che conosciamo senza usare questo parametro – ha spiegato – È difficile da accettare come idea, ma alla fine, poi, solleva. È un argomento scientifico, nel senso che quello che dico è dimostrato, si basa sulle regole della fisica, ma al tempo stesso ha delle conseguenze sulle prospettive filosofiche di ognuno di noi”.

Presente anche il consigliere d’amministrazione della società pubblica di trasporti Tua ed ex consigliere d’amministrazione Rai, Rodolfo De Laurentiis: “Un gruppo di studiosi come questo può essere un punto di riferimento costante per strategie e una progettualità nuova che consenta di recuperare il gap che abbiamo accumulato in questi anni – ha fatto notare – Gli accademici possono dare un contributo fattivo e concreto per la costruzione di una nuova regione e di una nuova città”.
Per informazioni è possibile consultare il sito Internet www.acscab.it.

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