Rosciano, rito della Pasqua il 27 marzo

A Villa Badessa, una frazione del comune di Rosciano, vive sin dalla prima meta’ del XVIII secolo una piccola colonia italo – albanese. Ancora oggi gli albanesi di Villa Badessa conservano il loro idioma e continuano a seguire la liturgia di rito greco – bizantino. Le cerimonie iniziano con gli “enkomia”, il pianto delle donne durante la veglia sulla icona della deposizione di Cristo.

Nelle ore notturne che precedono la domenica di Pasqua, il papas, che reca l’icona della Resurrezione, esce in processione fuori della chiesa, seguito dai fedeli che illuminano con candele le ultime ore della notte. All’alba il papas canta il primo verso del Vangelo secondo Giovanni e, intonando canti di gioia, rientra in corteo nella piccola chiesa.

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