Rio2016: Beach volley, Brasile-Italia 2-0, azzurri argento 

Niente da fare per gli azzurri del beach volley. Nella finale disputata a Copacabana sotto la pioggia e valida per l’oro, Paolo Nicolai e Daniele Lupo sono stati battuti dai brasiliani Alison Cerutti e Bruno Oscar Schmidt con il punteggio di 2-0 con i seguenti parziali: 21-19 in 22′, 21-17 in 22′ per un totale di 44′ di gioco complessivi. Si tratta del decimo argento per i colori azzurri a questi Giochi. Qualche rimpianto ma tanta gioia. L’ortonese Paolo Nicolai e il romano Daniele Lupo non sono riusciti a ribaltare il pronostico della finale olimpica contro la forte coppia brasiliana formata da Alison e Bruno Schmidt, però festeggiano un argento storico per il beach volley italiano. “Finché non mi hanno messo al collo la medaglia non ci credevo – ha ammesso con un sorriso Nicolai – Abbiamo dato tutto, lottato il più possibile e fatto quanto potevamo. Non siamo perfetti, abbiamo commesso degli errori e in alcuni momenti avremmo dovuto sfruttare meglio le occasioni, ma loro sono la coppia più forte al mondo e stasera l’hanno dimostrato ancora una volta. Quanto ha inciso la torcida? Ci aspettavamo peggio, sono stati molto corretti: è bello giocare in una situazione del genere.” Il rimpianto principale per la coppia azzurra e’ il pallone schiacciato out proprio da Nicolai sul 19-19 del primo set, un’occasione che avrebbe potuto cambiare l’esito del parziale e della partita intera: “Come l’ho presa? L’ho accettato – ha spiegato l’abruzzese – Sarebbe presuntuoso da parte mia non pensare di poter fare un errore. Ovviamente quella palla potevo metterla dentro e poi chissà come sarebbe andata la partita. Ma sono umano e abbastanza umile da capire di poter sbagliare”. “Era una palla decisiva – ha aggiunto Lupo – ed è un peccato non averla sfruttata. Ma i brasiliani hanno giocato meglio oggi e io forse ho sbagliato un po’ troppo. Per questo sono contento cosi’: speriamo si siano divertiti anche i miei familiari guardando la partita in tv”. Adesso per gli azzurri è il momento di festeggiare l’argento e guardare avanti: “In fondo il nostro obiettivo era una medaglia – ha riconosciuto Nicolai – Non avevamo mai pensato al colore. Il futuro? Proviamo a goderci questo argento, domani ci penseremo”. Lupo, però, ha già pronta una promessa: “Non aver vinto è un peccato, a Tokyo ci riproveremo”. La sfida è già lanciata.

Olimpiadi: Paoluci, Nicolai ha dato lustro all’Abruzzo 
“Un ringraziamento particolare all’atleta ortonese Paolo Nicolai per aver dato lustro all’Abruzzo con la conquista di una medaglia d’argento storica per l’Italia, per l’Abruzzo e per l’intero movimento nazionale del beach volley. Anche nella finalissima persa stamattina contro la fortissima coppia brasiliana, Nicolai, al pari del suo compagno Lupo, ha dimostrato, una volta di più, di non essere solo un campione ma un esempio di abnegazione, lealtà, tenacia e serietà. Qualità che lo hanno portato ai vertici mondiali di una delle discipline più spettacolari del panorama olimpico”. E’ il messaggio che l’assessore allo Sport della Regione Abruzzo, Silvio Paolucci, ha espresso all’indirizzo del neomedagliato Nicolai a poche ore dalla sfortunata finale di Copacabana. “Ormai Paolo e’ diventato un punto di riferimento per tanti giovani appassionati di beach volley e di sport in generale. Il mio augurio – ha dichiarato Paolucci – è che da questo prestigioso risultato possano crearsi i giusti presupposti per allargare ulteriormente la base della pratica sportiva nella nostra regione. In questa direzione – ha proseguito – deve andare, del resto, lo sforzo delle Istituzioni. Se poi arrivassero altri campioni come lo stesso Paolo Nicolai, il calciatore Verratti, il motociclista Iannonne o il pallanuotista Di Fulvio, ne saremmo ben lieti”.

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