Presentato il Premio di Architettura ‘Gaspare Masciarelli’

_mg_7847Una collaborazione fattiva e intelligente con i decisori politici per individuare una visione strategica della città. Così avrebbe fatto Gaspare Masciarelli. E così vogliono fare gli architetti di Pescara ancora oggi, che al compianto presidente dell’Ordine, nonché grande progettista e innamorato della sua città, hanno dedicato il Premio di Architettura giunto alla terza edizione, e presentato ieri (mercoledì 14 dicembre) nell’Urban Center di piazza Colonna, uno spazio di confronto e partecipazione ideato e voluto dallo stesso Masciarelli.

Un’edizione del Premio dedicata ai temi del riuso e della ricostruzione, argomenti di cui si è parlato nella ricca tavola rotonda coordinata dalla presidente Laura Antosa. Dopo i saluti dell’assessore all’Ambiente di Pescara, Loredana Scotolati, è intervenuto l’assessore all’Urbanistica e alla Mobilità sostenibile Stefano Civitarese, che ha riassunto le tre idee che animano l’atto strategico di cui si occuperà la giunta nei prossimi giorni: la riconversione delle aree di risulta “che mi piace chiamare Parco centrale”, per cui è stata istituita una cabina di regia, il rilancio del campus universitario “poiché gli studenti e l’ateneo rappresentano una ricchezza per Pescara”, e la riqualificazione del fiume. Da parte sua, Giuseppe Capocchin, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Architetti, ha detto che “mentre noi parliamo di cose interessante, in Europa le fanno”. Portando gli esempi di capitali verdi europee come Nantes, Essen, Bristol e Lubiana, ha ribadito come oggi “le città sono in competizione, e gli investimenti pubblici vanno là dove ci sono progetti innovativi. All’estero, però, un masterplan approvato viene portato avanti anche se cambiano le amministrazioni. Serve, dunque, una visione a lunga scadenza, con un intervento pubblico capace di generare un plusvalore importante in termini di investimenti privati”. Capocchin, poi, ha rilanciato la necessità di un cambio di impostazione per i concorsi di progettazione: “Nelle grandi città europee si parte da una scelta strategica da parte dell’amministrazione, poi viene il concorso di progettazione, e infine il masterplan. Quanti partecipano al concorso, però, possono contare su una remunerazione, o almeno un rimborso significativo: questo garantisce la qualità dei progetti”. E invece in Italia si continua a preferire la longa manus della burocrazia ad una partecipazione dal basso e ad una progettazione di qualità: è quanto sta accadendo nelle zone terremotate, come ha raccontato Valeriano Vallesi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Ascoli Piceno e Coordinamento Epicentro Architetti in Azione, con una relazione sulla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma dello scorso agosto 2016, dove organismi estranei al vissuto del territorio stanno decidendo cosa e come ricostruire.

Se il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha rimarcato la necessità “che tutti facciano piccoli sacrifici, se si vuole davvero la città bella”, il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci, ha spiegato che “il nostro patrocinio a questo Premio è l’omaggio ad un grande architetto come Masciarelli, uomo concreto e appassionato. Auspichiamo che si arrivi presto ad una certezza normativa su questi temi, e che si passi con altrettanta velocità ad una fase di concretizzazione delle tante idee preziose per la nostra città”.

Infine, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso ha insistito sulla necessità di “progettazioni di qualità, capaci di intercettare significative circostanze finanzianti, come il masterplan, Casa Italia e la ricostruzione delle zone terremotate”. Sulle aree di risulta di Pescara, il governatore rimane dell’avviso che “è necessario abbandonare una visione da onoranze funebri, e puntare invece su azioni che portino finalmente ad aprire cantieri”.

Per Laura Antosa, presidente dell’Ordine degli Architetti di Pescara “ci sono tante occasioni da cogliere, ma è necessario guardare anche oltre i confini urbani. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, insieme a tanti professionisti che vivono nel nostro territorio. È importante che la partecipazione ai processi strategici diventi sempre di più la regola: solo così può nascere qualità, come ci hanno dimostrato gli interventi di questa sera”.

Alla serata hanno partecipato anche Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo, e Rossella Masciarelli, sorella di Gaspare.

Il Premio di Architettura “Gaspare Masciarelli”, promosso dall’Ordine degli Architetti di Pescara, gode del patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti, Regione Abruzzo, Provincia di Pescara, Comune di Pescara, Camera di Commercio di Pescara, Ance Pescara, Ance Abruzzo, e dei Consigli degli Ordini degli Architetti d: L’Aquila, Teramo, Campobasso, Isernia, Bari, Taranto, Barletta Andria Trani, Foggia, Lecce, Macerata, Ascoli Piceno, Pesaro, Fermo, Ancona, Terni e Perugia, della Federazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori dell’Emilia Romagna, Fondazione RIUSO, Fondazione dell’Architettura Umbra e Legambiente Abruzzo.

Finalità principale del Premio è la valorizzazione del lavoro degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti ai rispettivi Ordini provinciali delle regioni patrocinanti, che hanno operato nelle regioni Abruzzo, Molise, Marche, Umbria, Puglia, Emilia Romagna. Tema ed ambito di indagine saranno interventi e opere realizzate di riuso, ovvero interventi realizzati dalla scala edilizia all’ambito urbano e/o paesaggistico, ovvero di pianificazione territoriale, che abbiano una particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale e della rigenerazione.

Il Premio si articola nelle sezioni Riuso, Ricostruzione, Menzione della Committenza e Riuso Under 35. I lavoro vanno presentati telematicamente entro il 14 marzo 2017. La giuria comunicherà i vincitori il 14 aprile, e la cerimonia finale è in programma il 14 maggio.

Info e bando a breve online su http://concorsiarchibo.eu.

Altre info su www.architettipescara.it

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