Pescara, le priorità di chiese e musei

Con una delibera sulle priorità relative ai beni culturali, la Regione Abruzzo ha individuato gli interventi da portare avanti nelle quattro province, avendo assicurata “la piena condivisione del ministero”. Il dettaglio sarà reso noto a breve dalla Regione, ha detto oggi il presidente Luciano D’Alfonso, ma ci sono già delle anticipazioni per quanto il territorio pescarese. D’Alfonso ha specificato, partecipando a una conferenza stampa in Comune relativa agli interventi sul museo del mare, sulla Città della musica e sui teatro Michetti finanziati con fondi Por-Fesr, che saranno riqualificati anche “il teatro Flaiano e la cattedrale di San Cetteo” e si punterà al “completamento della chiesa di Sant’Anna, che assomigliava a un gazebo per la vendita di vernici usate e ora è una chiesa. E poi – ha detto a giornalisti e amministratori – vedrete cosa sarà fonte Locca”. D’Alfonso ha aggiunto che “nel nuovo Por della Regione ci saranno fondi per la mobilità innovativa a servizio delle quattro città capoluogo e bisogna vedere se Pescara concepirà progetti all’altezza della mobilità alternativa perché si potrebbe candidare a ricevere risorse per il sistema funiviario”. In questa fase si lavora anche “per fare in modo che a Pescara si possa risolvere il problema dell’arrivo al porto e nell’allegato Infrastrutture del ministero ci sono 15 milioni di euro pienamente disponibili per portare l’asse attrezzato fino al porto (c’e’ anche il quarto lotto della Teramo mare)”. Per la cattedrale D’Alfonso ha annunciato uno stanziamento di 200mila euro mentre per il teatro D’Annunzio si è augurato di “recuperare in qualche modo i 25 milioni che Palazzo Chigi ci aveva dato per la copertura e che sono stati prima liquefatti, poi dispersi e poi persi per i fatti che si sono scaraventati sulla città a dicembre 2008”. Per il Flaiano i problemi da affrontare riguardano, tra l’altro, l’eternit, mentre per la vicina stele di D’Annunzio in cemento armato “si è arrugginita e si sono creati dei distacchi”. Un appello è stato lanciato alla classe politica “a creare progetti”.

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