Pescara, GIRA il MONDO GIRA il 24 marzo

24 marzo ore 21 spazio Matta Pescara

 

GIRA il MONDO GIRA è una finestra sul mondo. Come gira il mondo?

Per la Giornata mondiale del diritto alla verità su gravi violazioni dei diritti umani e alla dignità delle vittime, CORPOGRAFIE presenta una serata di performances, videomapping, installazioni, con danza, teatro, musica e video sul tema dei diritti umani, in partenariato con l’associazione FESTARTE, leader nella Videoarte internazionale e ROMA CAPITALE.

Il direttore artistico di Festarte, Lorena Benatti, sottolinea “Un progetto, all’insegna di una cultura della pace e del dialogo tra persone,popoli, fedi e culture. Una rassegna dedicata alla Videoarte Internazionale ed ai suoi linguaggi artistici… un caleidoscopio di visioni e culture, cucite per favorire rimandi, suggestioni, riflessioni.”

Molto interessante il programma della serata, oltre alle 5 opere selezionate di artisti provenienti da 6 paesi del mondo: Egitto, Danimarca, Germania, Italia, Iran, Irlanda del Nord.( vedi scheda allegata) per la prima volta proiettate a Pescara.

 

Performances ed installazioni si susseguiranno in tutto lo spazio del Matta parlandoci dei temi della serata.

Ad una prima installazione con videomapping di Andrea Micaroni sul tema dei migranti, con la partecipazione come performer di Giulia Basel, seguirà “Una parola è troppa e due sono poche”, un duo di danza interpretato e curato da Orlando Rizzo e Elisabetta Bonfa. Dicono i due giovani danzatori:”Ecco che questo duo frizzante racconterà “la verità” su quello che è già nostro di diritto ma che abbiamo paura di abbracciare. È un punto di vista giovane di due semplici ragazzi che non sentono la verità in tasca ma che hanno il coraggio di cantare fuori dal coro, per non essere schiacciati da tutto quello che lo stato per diritto non gli ha dato, ma che con fatica stanno cercando. È un sogno ad occhi aperti, è utopia, è credere ancora nella speranza di poter cambiare qualcosa.”

IL DEPOSITO DEI SEGNI presenta l’installazione artistica MARE NOSTRUM, sul tema dei migranti e dei viaggi della speranza in mare.

L’iconografia dell’installazione Mare Nostrum, di Jörg Christoph Grünert – Deposito Dei Segni, assume una frontalità schietta e riconoscibile nella denuncia dell’ecatombe che il Mediterraneo è divenuto per i rifugiati. Una scultura immersa in un video, che riprende il viaggio sul mare con voce fuori campo e musica che denunciano la sopraffazione del potere e l’indifferenza occidentale, è una barca-bara che rovescia il suo contenuto lungo il remo-badile sul fondo del mare dove giace una lapide di marmo con l’immagine incisa di un bambino. Voce fuori campo di Cam Lecce, musica di Luigi Morleo.

A seguire una coreografia, tratta dallo spettacolo “I Binari della memoria” di Agnese Passeri presentato in occasione del  Giorno della Memoria.La coreografia proposta vuole ricordare le Donne della Shoah così come le donne di tutte le guerre, donne che vedono la loro femminilità strappata, la loro dignità rubata .

“Considerate se questa è una donna, Senza capelli e Senza nome Senza più la forza di ricordare.Gli occhi vuoti e il grembo freddo come una rana in inverno”. Primo Levi

Interpreti le allieve dei corsi Professionali dell’Ateneo Abruzzo Danza:

Bartolucci Laura, Belisario Eleonora, D’Arcangelo Martina, Marcelletti Giada, Mazzocchetti Asia, Meloni Francesca, Pili Francesca, Taddeo Paola

In finale, l’installazione THE CORNER del Gruppo Alhena, interpretato da Stefania De Laurentiis, Agnese Passeri,Irene Placidi, Consuelo Rizzardo.

Progetto artistico e regia: Anouscka Brodacz

Progetto musicale interattivo: Globster

Videomapping: Mic

Tema dell’installazione è la compenetrazione tra degrado umano e “aree industriali dismesse”:deserto urbano e deserto umano che sono delle metafore che evocano significati sociali ed economici profondi (crisi economica e occupazionale e addirittura crisi di identità; esigenza di ridefinire le vocazioni produttive di un’area, ecc.).

 

Ingresso ad offerta libera

Info: 380 3322179

348 746429

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *