Pescara, D’Annunzio Festival: gli appuntamenti del 27 luglio

Il D’Annunzio Festival, calendario di appuntamenti promosso dal Comune di Pescara, tramite l’assessorato alla cultura, vede domani in programma due degli appuntamenti più attesi di questa quarta edizione. Fin dal pomeriggio, la città celebrerà il Vate con “Il ritorno dell’Alcyone”: alle 16, infatti, sarà possibile assistere all’affascinante affiumaggio degli idrovolanti che, partiti da Gardone Riviera, attraccheranno sotto il Ponte del Mare, ripercorrendo una delle rotte dannunziane. Seguiranno l’inaugurazione dell’omonima mostra (Oil ritorno dell’Alcyone) nella Casa Natale del Vate, e il convegno “L’Idro e il Poeta” all’Auditorium Petruzzi. L’iniziativa è a cura dell’associazione culturale Fly Story, che dal 1998 vola sulle rotte dannunziane, coinvolgendo i luoghi cari al Poeta . D’Annunzio, che nel 1925 si era assicurato l’ultimo gioiello della tecnica aeronautica italiana, l’idrovolante S16, battezzato appunto Alcyone, e lo utilizzò spesso per brevi spostamenti e voli di rappresentanza. Il velivolo gli servirà anche per non recidere fisicamente il legame con Pescara, la città che nel 1863 gli aveva dato i natali, in un gioco di apparizioni, annunciate e negate, tipico della sua complessa personalità. Le celebrazioni del Vate proseguiranno anche nella serata, a partire dalle 21, all’Aurum, quando sarà possibile assistere, gratuitamente, allo spettacolo teatrale di Giorgio Albertazzi, “Io ho quel che ho donato”, un omaggio a d’Annunzio, di cui il Grande Maestro, ha personalmente curato testi e regia. Nell’occasione l’artista, che già tante volte ha interpretato il Poeta abruzzese, riceverà come riconoscimento il Premio Vittoriale – edizione Speciale 150° dal presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri. In scena con Giorgio Albertazzi ci saranno anche le attrici Stefania Masala e Ilaria Genatiempo, nonché il musicista e compositore abruzzese, Davide Cavuti, noto sulle scene nazionali, che eseguirà musiche originali con la fisarmonica. “Sono cresciuto sentendo parlare di d’Annunzio, e dei racconti della Capponcina di Settignano, la villa con i levrieri e i cavalli del Vate. Dall’altra parte c’era la “Porziuncola” di Eleonora Duse – ha raccontato Albertazzi – Io sono nato a pochi metri da lì, e le storie dei suoi amori e della sua vita mi hanno sempre affascinato, tant’ è che spesso spiavo al di là del cancello, pur sapendo bene che D’Annunzio, oramai, non c’era più…quasi in cerca di un segno…” Per raccontare il Vate, non a caso, Albertazzi partirà da “La sera fiesolana”, scritta proprio in Versilia, così come la Pioggia nel Pineto, che tornerà ad interpretare. Ci svelerà però anche il d’Annunzio “vecchio” che si confida con Tom Antongini, suo biografo e amico, quello di Fiume e del Volo su Vienna, e ancora Venezia, “Il fuoco”, la Duse e la “Figlia di Jorio”, la fuga in Francia. Tanti anni di vita e tragedia, di ardore e amore per il mondo e per le cose – per le rose e le spine.

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