Pescara, AMORE E ANARCHIA il 18 e il 19 marzo

FLORIAN METATEATRO Centro di Produzione Teatrale

presenta per Teatro D’Autore e altri linguaggi

direzione artistica Giulia Basel

venerdì 18 marzo 2016 ore 21.00 per “La Storia si fa teatro”

al FLORIAN ESPACE – Pescara

la compagnia Teatro delle Albe in

AMORE E ANARCHIA di Luigi Dadina e Laura Gambi

con Luigi Dadina e Michela Marangoni scene e luci Pietro Fenati e Elvira Mascanzoni consulenza e ricerca storica Massimo Ortalli Archivio storico della FAI e Cristina Valenti Università di Bologna

regia Luigi Dadina

 

e sabato 19 marzo alle 18 a laFeltrinelli per Sotto la tenda dell’avanguardia

incontro-presentazione del libro “Amore e Anarchia” Titivillus edizioni,

con la curatrice Cristina Valenti e con Massimo Ortalli

e la partecipazione di Luigi Dadina e Michela Marangoni

conduce Pippo Di Marca, codirettore artistico del Florian Metateatro

in occasione dell’anniversario de LA COMUNE DI PARIGI

 

Torna a Pescara il Teatro delle Albe venerdì 18 marzo alle 21, al Florian Espace per Teatro d’Autore-La storia si fa teatro, con AMORE E ANARCHIA uno spettacolo di Luigi Dadina, affiancato in scena da Michela Marangoni, e nella stesura del testo da Laura Gambi, dedicato a due anarchici ravennati e attraverso di loro a quegli ideali e a quel mondo di fine ottocento inizio novecento.

Prezioso il contributo di consulenza storica di Massimo Ortalli, Archivio storico della FAI, e Cristina Valenti, Università di Bologna, che saranno protagonisti insieme agli interpreti di un incontro-presentazione condotto da Pippo Di Marca, codirettore artistico del Florian Metateatro, del libro “Amore e Anarchia” Titivillus edizioni, sabato 19 marzo alle 18 a laFeltrinelli, inserito nel ciclo Sotto la tenda dell’avanguardia.

 

“Provarono a rovesciare il mondo. A renderlo più umano e abitabile. Furono perseguitati dalle polizie. Accusati di crimini orrendi. Erano gli anarchici, sempre in marcia, in fuga, nel fango, nel Nuovo Mondo, in cerca del sol dell’avvenire che avrebbe illuminati il fin del fosco secolo morente. O, semplicemente, di una società più giusta. A due di loro è dedicato uno spettacolo d’ombra e bagliori”(Massimo Marino)

Maria Luisa Minguzzi e Francesco Pezzi: nati entrambi nel centro storico di Ravenna, lui il 30 agosto del 1849, lei nella notte del 21 giugno del 1852; Da quasi cent’anni abitano, non visti, nella scuola di S. Bartolo, vicino a Ravenna. Nella loro infanzia e adolescenza la città, ma l’Italia intera, è attraversata da sconvolgimenti politici e umani: le imprese garibaldine, l’ideale repubblicano, la caduta del governo dei papi, l’unità d’Italia, l’internazionalismo anarchico e socialista sono solo alcuni degli elementi che segnano la crescita dei due ravennati. Minguzzi Luisa è sarta. “…silenziosa, attenta, bravissima, con tutti quelli spilli tenuti fra le labbra e via via tolti per segnare i difetti, per stringere, per attillare, … pronta a ubbedire, o meglio a rispettare il proprio lavoro di artigiana ineccepibile”, così la immagina Gianna Manzini nel romanzo dedicato al padre anarchico. Pezzi Francesco, intelligente, sguardo mite con una luce di collera, di modi gentili e di briosa vivacità, conseguito il diploma di ragioniere viene assunto alla Cassa di Risparmio di Ravenna. Giovanissimi si incontrano, si innamorano e si infiammano, senza possibilità di ripensamento, per l’idea dell’anarchia, che guiderà le scelte e i pensieri di tutta la loro vita successiva fino alla morte. Tra militanza, fughe, confino e carcere, sono la coppia che accoglie gli amici anarchici, nelle case sempre aperte di Firenze, Lugano, Napoli, Buenos Aires, Londra. Primi fra tutti Andrea Costa, Anna Kuliscioff ed Enrico Malatesta, che fu anche il terzo nella loro relazione per qualche anno. Moriranno a Firenze, lei nel 1911, cieca e piegata nella salute dopo il confino a Orbetello, lui suicida nel 1917, in un boschetto alle Cascine. In un biglietto scrive il disgusto “fino alla nausea di questo impasto di fango che si chiama mondo e della vigliaccheria degli uomini che lo subiscono”. La Minguzzi, autrice del Manifesto a tutte le operaie d’Italia, sarà inarrestabile promotrice dell’idea anarchica tra le donne, oratrice in pubblico e nei comizi.

La limpida anarchica e l’infaticabile organizzatore sono ancora assieme oggi, sempre, giorno dopo giorno, continuano a vivere nella scuola di San Bartolo. Il mondo è filtrato dalle voci dei bambini che la mattina occupano i banchi e i corridoi. Ogni notte sono soli, e senza requie continuano a ripercorrere le vicende di allora e quelle di oggi, in un dialogo mai interrotto in vita, ma ancora ardente, ancora in cerca di risposte.

 

Doppio appuntamento dunque con Amore e Anarchia, al Florian Espace e a laFeltrinelli, proprio in occasione dell’anniversario de LA COMUNE DI PARIGI

“Il 18 marzo 1871 il popolo parigino insorge contro il governo autoritario e restauratore di Thiers, accusandolo di voler cedere la sovranità cittadina alla restaurazione monarchica e all’esercito prusSiano. Nella gloriosa Parigi, divenuta un laboratorio di libertà e autogestione, si approntano le prime proposte di riforme sociali intese ad elevare lo status del proletariato francese. La Comune di Parigi, terribilmente repressa dalle truppe reazionarie del governo di Versailles (saranno ventimila i parigini fucilati indiscriminatamente e ancora di più quelli costretti all’esilio o deportati nelle colonie), diventerà un simbolo di emancipazione per tutto il proletariato europeo. E anarchici, socialisti, internazionalisti continueranno a celebrarne il ricordo, sfidando la censura e la violenza delle autorità, pronte a reprimere e incarcerare chiunque ne pronunciasse anche solo il nome. Gli Internazionalisti italiani, e con loro Francesco e la Gigia, ne diffonderanno ed esalteranno il ricordo ogni 18 marzo, data che nell’immaginario sovversivo sostituirà quella della Rivoluzione francese”. Cristina Valenti

 

Per lo spettacolo al Florian Espace Biglietti: intero € 10 ; ridotto € 8 ; professionale € 6 (per artisti e per gli allievi delle scuole di teatro convenzionate) E’ consigliata la prenotazione.

Per l’incontro a laFeltrinelli: ingresso gratuito.

Info : FLORIAN METATEATRO Via Valle Roveto 39 – 65124 Pescara tel. 085 4224087 – 085 2406628 – 393/9350933 FACEBOOK Florian Teatro Stabile d’Innovazione www florianteatro.com – organizzazione@florianteatro.it

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