Perdonanza Celestiniana: il Munda “entra” nell’evento 

All’interno di un tracciato urbano, di fronte a quelle cannelle fortemente evocative di una volontà civica, il Munda si incardina, come nuova piazza, nel programma della Perdonanza 2016. Così il Museo Nazionale d’Abruzzo si fonde, con l’apertura dei propri spazi, con la comunità, nel legame imprescindibile museo-città- territorio cui è saldamente radicato e senza il quale non può essere vitale. Una visione inclusiva – spiga lo stesso Munda – che allude, come i grandi pensieri che tracciano un percorso, alle persone, al gesto di un Papa e al suo primo Giubileo della storia umana, era il 1294, che riprende e sincronizza gestualità ripetute da tempo. Una Perdonanza che si allunga, quest’anno, a settembre, all’incredibile evento voluto fortemente dal MiBACT del Jazz italiano per l’Aquila, il più importante che abbia mai avuto il nostro Paese, grande impatto emozionale e culturale nella tre giorni che avvierà i concerti di fronte al Munda, alle 99 cannelle, suoni intrecciati a condivisione e solidarietà, alla ricostruzione, architettura come musica pietrificata, era Goethe a dirlo, chiavi di volta e violino, ritmi e melodie, nell’armonia di uno spazio urbano in continua evoluzione. Il programma completo al Munda della 722esima edizione della Perdonanza Celestiniana è sul sito www.perdonanza-celestiniana.it

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