Migranti e nativi digitali, bulimia informatica e anoressia decisionale

Si è svolto ieri presso l’Aurum di Pescara  il convegno a cura del SIULP Abruzzo (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) dal titolo “L’Odio in rete: violenza e intolleranza nell’era digitale che ha affrontato, con il contributo di autorevoli relatori, i temi attuali più che mai, della comunicazione via internet con particolare riferimento a comportamenti ossessivi, molestie, offese.

Patrocinato dalla Regione Abruzzo, dal Comune di Pescara  e dall’UNAR  – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – il convegno è stato pensato con l’intento di fare luce sulle caratteristiche specifiche di alcuni dei fenomeni di odio on line, fornendo strumenti finalizzati a prevenirli e ad affrontarli nella maniera migliore, così ha spiega il Segretario generale del SIULP Abruzzo, Paolo Tamburro che ha aperto i lavori insieme a Mauro Tedeschini, direttore de Il Centro e moderatore dell’evento

Insieme ai saluti di Orazio Colantuono, Segretario del SIULP Pescara, quelli del Sindaco di Pescara Marco Alessandrini che nel suo intervento ha affermato “Troppe persone pensano che i social network siano una zona franca, solo educazione civica e istruzioni per l’uso possono rappresentare una soluzione al problema dell’uso incontrollato della rete”. Anche il sociologo Nicola Ferrigni ha messo le nuove generazioni al centro del dibattito affrontato il tema della diffusione di internet e della difficoltà dei meccanismi di comunicazione: “Non bastano le regole a guidare i giovani, bisogna accompagnarli verso l’utilizzo critico dello strumento perchè – continua il professore – è vero che la rete ha esasperato l’odio ma l’odio non nasce on line, è una fetta ben più grande della nostra quotidianità”

L’Assessore alle politiche sociali della Regione Abruzzo, Marinella Sclocco con un intervento dal titolo Odio online: difendere la propria identità ha descritto come le relazioni siano ormai mediate dalla tecnologia. Un cambiamento grande, potente, importante per cui si entra nella sfera del’altro con più facilità, ha quindi definito “leoni da tastiera” coloro che in rete si prendono troppe eccessive liberà. Parla anche di incomprensioni scaturite dalla comunicazione scritta e ribadisce la necessità che i ragazzi usino lo strumento con consapevolezza ma enfatizza il grande aiuto che queste tecnologie hanno apportato al quotidiano scolastico. La prima sessione di lavoro è stata chiusa dall’Avvocato Cassazionista della Camera Penale di Lanciano, Alessandro Troilo che ha affrontato il tema della libertà di espressione dei minori nell’era tecnologica.

La seconda parte del convegno è ripartita con un focus sulle nuove tecniche di investigazione a cura della Dr.ssa Narciso, Dirigente della Polizia delle Comunicazioni del Ministero dell’Interno e Antonio Deidda del Siulp di Pescara che ha illustrato alcuni casi di investigazione digitale e degli ultimi attacchi digitali subiti da imprese e istituzioni.

Ospite speciale del convegno, il Prof. Giovanni Ziccardi ha presentato in anteprima in Abruzzo il suo libro “L’odio online. Violenza verbale e ossessioni in rete” che è diventato un best seller per addetti ai lavori e non: ‘uno dei nodi centrali del libro consiste nella distinzione tra parola online e conseguenza sulla “vita fisica…”I crimini contro la mente delle persone […] sono temi che hanno interessato da tempo gli studiosi di diritto penale. La discussione ruota attorno al punto se infliggere “ferite mentali” […] sia comparabile alla disciplina che tutela l’integrità del corpo». Questo perché, tra le altre cose: «Uno degli aspetti più interessanti è che questi tipo di azioni d’odio sono oggi molto diffusi nei confronti di sconosciuti […] Le tecnologie hanno annullato le distanze e hanno consentito, quindi, anche simili comportamenti che sono nuovi, quantomeno nella loro ricorrenza”.

La conclusione dei lavori è stata affidata a un coinvolgente Felice Romano, Segretario Generale Nazionale del SIULP, “Non esiste mondo virtuale e mondo reale, il web è solo uno strumento della realtà che, in riferimento all’attività svolta dalla polizia, “ha portato importanti e fondamentali cambiamenti”, in riferimento alle problematiche giovanili “necessita di un consapevole ruolo dei genitori” che a volte sottovalutano la rete e la possibilità, da parte dei propri figli, di diventarne vittime (o carnefici).”

Tanto inaspettato quanto di impatto l’intervento del rappresentante di Coldiretti e Campagna Amica, la principale Organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo che, prima di invitare tutti i presenti alla degustazione di prodotti tipici di 4 aziende locali, ha ribadito la necessità di tutela del vero made in Italy nel mondo.

Oltre ai prodotti di Campagna Amico nella degustazione di chiusura sono stati offerti i vini dall’Associazione Le Donne del Vino Abruzzo. In prima linea insieme al Siulp Abruzzo gli sponsor Valagro, Hiteco, Giesse, Coop Alleanza 3.0, Micso, Trabocco Sasso della Cajana che hanno reso possibile l’organizzazione dell’evento.

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