Luce acqua vento, successo a Venezia per la Capodiferro

di-martino-e-capodiferroL’arte di Gabriella Capodiferro come trait d’union e ponte ideale tra Chieti e Venezia. Si terrà domani pomeriggio al museo Barbella, con inizio alle ore 18, un incontro dedicato alla mostra in corso nella città lagunare della pittrice teatina, aperta fino al 6 novembre prossimo del prestigioso spazio espositivo della “Schola dell’Arte dei Tiraoro e Battioro”, in Campo San Stae sul Canal Grande. All’incontro di domani, a Chieti, moderato da Maria Paola Lupo, prenderanno parte con l’autrice, il curatore della mostra nella città veneta, Enzo Di Martino, oltre alle critiche d’arte Maria Cristina Ricciardi e Chiara Strozzieri; al termine è prevista una performance teatrale realizzata da Rossano Angelini e Giulia Parrucci.

A Venezia, intanto, prosegue con notevole affluenza di pubblico la personale della pittrice, che ha preso il via il 7 ottobre scorso con una trentina di opere. «Nell’opera di Gabriella Capodiferro – scrive Di Martino, che in passato ha curato tra gli altri mostre di artisti del calibro di Morandi, De Pisis, Vedova, Turcato, Paladino, Sassu – appare evidente che la pittura non è semplicemente il linguaggio della rappresentazione ma, nella sua straordinaria autonomia formale ed espressiva, può essere invece la pura rappresentazione di se stessa. L’artista, infatti, mette in atto una sua personale strategia all’interno della quale i pretesti ideativi – nel suo caso, in modo solo evocativo, anche la figura e la natura – si equivalgono e dichiarano di essere, per l’appunto, puri e semplici pretesti visivi».

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