L’olio abruzzese a Golosaria

golosaria-premiazione-dalbertoUn successo di pubblico, di vendite ai numerosi consumatori, di nuovi contatti commerciali, anche esteri ed un premio alla ristorazione abruzzese. E’ questo, in sintesi, il positivo bilancio della partecipazione delle 6 aziende pescaresi a “Golosaria”, la rassegna enogastronomica di cultura e gusto, che si è svolta a Milano dal 5 al 7 novembre scorsi. Una tre giorni intensa, tra degustazioni e show cooking sul tema “Dal cibo, le civiltà”. E tra quella del latte e dei formaggi, del pesce, dei dolci e della panificazione, la civiltà degli olii ha visto senza dubbio primeggiare l’Abruzzo, ed in particolare la Dop Aprutino pescarese. A parlare sono i numeri, oltre all’interesse manifestato dal consistente pubblico di appassionati e non. “Superata ogni aspettativa – ha dichiarato Pierluca Di Cicco, azienda Fiorano 241 – è la prima volta che partecipo ad una fiera e sono rimasto positivamente colpito dalla grande affluenza e dalla grande attenzione per le nostre eccellenze”. “Importante flusso di consumatori interessato alle nostre cultivar – ha sottolineato Daniele Chiarieri, azienda De Iuliis – e che ha evidenziato differenze tra i nostri olii e quelli di atri territori”. La kermesse, è principalmente rivolta al consumatore finale, ma non sono mancati importanti contatti commerciali con operatori del settore, sia nazionali che esteri (in particolare Svizzeri). Volontà comune di tutte le 6 aziende presenti è quella di interloquire con le Istituzioni per proporre un nuovo modo di promuovere l’olio abruzzese. Un “sistema regionale” in grado di puntare sulla qualità e non sulla quantità. “Dobbiamo insistere per fare sistema tra produttori ed Enti – ha spiegato Stefano Di Giulio, azienda agricola Di Giulio – questa regione non è fatta per i numeri ma la qualità è la nostra porta d’ingresso. Insieme si ha la giusta forza per approcciare in modo competitivo i mercati”.

Ad esaltare il gusto e l’utilizzo degli olii esposti in fiera, ci ha pensato, con uno show cooking, lo chef emergente Abruzzo 2014, Daniele D’Alberto che con il suo “Tortello al pecorino di Farindola, con salsa di pomodoro a pera, olive e limone candito”, ha conquistato gli spettatori accendendo i riflettori sulle eccellenze gastronomiche abruzzesi. E proprio a Milano, il giovane D’Alberto ha conseguito un altro importante riconoscimento per la sua carriera: “L’alto giudizio di Radioso” per il suo locale “BR1” di Montesilvano, l’unico in tutta la provincia di Pescara e su 450 ristoranti italiani. Il premio gli è stato consegnato dal giornalista Paolo Massobrio, ideatore di “Golosaria”, e dagli autori di “Gatti Massobrio” 2017 , guida nazionale dei ristoranti.

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