L’eroico “Marines” Michele Di Pasquantonio 

michael giovaneMichele Di Pasquantonio era nato ad Ascoli Piceno, nella frazione di Valle Senzana, il 10 luglio del 1949 da Mario e  Maria Di Francesco un’abruzzese nata il 20 settembre del 1922 a Rocca Santa Maria (TE).  Michele ha appena  cinque anni quanto la sua famiglia emigra per gli Stati Uniti destinazione Elsmere cittadina dello Stato del Delaware.  Qui genitori trovano lavoro prima presso la “Richard Paul Peds, Inc “ e successivamente aprono la pizzeria “Mario’s”. Gli affari andavano bene e la vita della famiglia Di Pasquantonio, intanto erano nate altre due bambine Gary e Francesca, trascorreva serena. Nel cuore di Michael erano rimasti i ricordi delle sue spensierate giornate , trascorse tra Valle Senzana e Rocca Santa Maria, e l’affetto dei suoi nonni. Era profondamente orgoglioso delle sue origini e spesso le rivendicava: “Sono fiero del mio sangue marchigiano-abruzzese”. Era un ragazzo responsabile, diligente e assai generoso. Conseguì il diploma presso la Conrad High School di Wilmington, Delaware. Poi nel  settembre del 1968 decise di arruolarsi nei Marines : “voglio aiutare il mio Paese”. Entrò come fuciliere  e  quando partì per il Vietnam era già caporale. Il  5 febbraio del 1970 , con il suo “2° PLT del 26mo Marines” , si trovò a Quang Nam una provincia del Vietnam nella regione di Nam Trung Bo. C‘era la necessità di attraversare un territorio e  si temeva fosse minato.  Bisognava trovare un volontario, pronto a rischiare la vita , che perlustrasse la zona. Il giovane Michael , senza alcuna esitazione,  alzò la mano e disse:  “vado io”. Purtroppo poco dopo l’impatto con una mina gli risultò fatale. Con questo suo eroico sacrificio contribuì a salvare decine di vite . Il suo comandante scrisse una lettera ai suoi genitori: “ Vostro figlio è morto per salvare tutti noi. Vivrà per sempre nei nostri cuori”. I suoi funerali  si tennero il 16 marzo 1970 nella gremitissima Chiesa di “St. Matthew’s  R.c. Church”  e fu sepolto con tutti gli “onori militari” nella cattedrale del Cimitero di Wilmington nel Delaware.

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