L’Aquila, MUNDA: “Un dettaglio al mese”: Saturnino Gatti -Madonna del Rosario 1511

“Un dettaglio al mese”: Saturnino Gatti -Madonna del Rosario 1511. Era il 2 febbraio 1703, poco prima di mezzogiorno. Le capriate della chiesa di San Domenico cedettero durante la celebrazione della Candelora, 800 morti. Era il Grande terremoto. Eppure, nella Cappella del Rosario, un capolavoro silenzioso di Saturnino Gatti, grande maestro del Rinascimento aquilano, vide i fedeli salvarsi. “Su un fondo d’azzurro intenso la Vergine è raffigurata con il Bambino in braccio, circondata da una mandorla di rose e angeli che sostengono i simboli della Passione. Un papa e un imperatore si inginocchiano dinanzi a Lei, accompagnati da gruppi di astanti di nobile lignaggio. Appare evidente come in questo caso l’artista si sia attenuto al modello richiesto dai committenti e come conoscesse anche i prototipi prestigiosi più aggiornati, come la Festa del Rosario, dipinta da Durer nel 1505 a Venezia”

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