La foto del Bosco dei faggi torti di Francesco Ferruzzi vince la Menzione “Alberi e Foreste” del Concorso fotografico “Obiettivo Terra 2017”

Nella bellissima cornice di Villa Celimontana a Roma, il 21 Aprile scorso, il Fotografo Francesco Ferruzzi ha ricevuto il premio per la menzione “Alberi e Foreste” del prestigioso concorso fotografico “Obiettivo Terra”, promosso dalla Fondazione Univerde e realizzato con la collaborazione della Società Geografica Italiana in occasione della “Giornata Mondiale della Terra” che ricorre il 22 aprile di ogni anno.

Il concorso è giunto all’8 edizione ed hanno partecipato 1.300 fotografi con altrettanti scatti. Il concorso è promosso con la finalità di promuovere le “bellezze nostrane”, di cui i parchi italiani sono ricchi.

La premiazione, a Villa Celimontana a Roma, nella meravigliosa sede della Società Geografica che quest’anno festeggia i 150 anni dalla fondazione.

Alla premiazione hanno partecipato Tommaso Navarra (Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione Univerde), il Gen. Antonio Ricciardi (Vice Comandante dell’Arma dei Carabinieri ed a capo dell’Unità per la Tutela forestale, ambientale e agroalimentare) ed Alessandro Ricci (Segretario Generale della Società Geografica Italiana).

L’immagine è stata realizzata nel bosco dei faggi torti nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in località Ceppo del Comune di Rocca Santa Maria (TE), e scattata subito dopo l’alba, con il sole che filtra tra le fronde autunnali di questi faggi dalla forma così particolare e caratteristica.

 

Nota: I faggi torti.

Siamo sopra a Ceppo (Rocca Santa Maria) sui Monti della Laga, in località Iacci di Verre, a circa 1800 m di quota: qui i faggi hanno assunto questa strana fisionomia. Il fenomeno, in termine tecnico si chiama “creeping”.  E’ un fenomeno geologico per cui il lento movimento verso valle degli strati superficiali del terreno, che non avviene tutto insieme, come nelle frane, ma granulo per granulo, trascina tutto ciò che contiene al suo interno, incluso i giovani alberi. Ma poiché la velocità non è uniforme, più elevata in superficie, i tronchi degli alberi cominciano ad inclinarsi verso valle. La loro tendenza naturale è però di crescere verticalmente verso l’alto, per raggiungere più facilmente la luce del sole; così i tronchi cominciano ad uncinarsi. Il fenomeno prosegue e si accentua fintanto che la pianta non sviluppa un apparato radicale abbastanza grande da ancorarsi agli strati più profondi del terreno e bloccare così il loro scivolamento.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *