Inaugurata mosta EremiArte

Enti promotori:

Accademia di Belle Arti de L’Aquila

Regione Abruzzo

Parco Nazionale della Majella

Fondazione CARISPAQ

In collaborazione con i comuni:

Caporciano, Caramanico Terme, Roccamorice, Serramonacesca, Pretoro, Rapino, Palombaro, Lama dei Peligni, Palena, Pescocostanzo, Campo di Giove, Sulmona, Raiano, Villa Lago, Morino e Balsorano.

Con: Italia Nostra (Associazione Nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione).

Il Presidente dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso

all’inaugurazione di EremiArte

“Complimenti a chi ha pensato e realizzato questa iniziativa. Io sono profondamente convinto che progetti come questo che abbiamo appena inaugurato possano essere veicolo importante di conoscenza del territorio. Qui si percepiscono sorgenti culturali perché da questo luogo antico in cui si legge l’intervento della cultura moderna si torna arricchiti con la voglia di porsi le domande, perché quando la cultura si mette all’opera produce una grande voglia di porsi degli interrogativi, di essere inquini rispetto alla grande voglia di capire”. E’ stato il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ad inaugurare sabato scorso 30 luglio all’ermo di Santo Spirito a Roccamorice (PE) la mostra EremiArte organizzata dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila con il sostegno della Fondazione Carispaq e il patrocinio della stessa regione Abruzzo, di tutti i comuni dove si svolge EremiArte, del Parco Nazionale della Majella e di Italia Nostra Pescara. D’Alfonso si è anche complimentato con l’interazione perfetta tra il luogo carico di spiritualità e di storia e l’intervento degli artisti che hanno realizzato opere site specific: Aldo Grazzi e William Basisnki. “Qui di sicuro c’è una grande sfida – ha aggiunto il Presidente -che è anche quella del rilancio turistico del territorio abruzzese. Noi dobbiamo sempre porci la domanda del perché ci si deve venire in Abruzzo? Quattro milioni e mezzo di persone vengono in Abruzzo da fuori, noi dobbiamo portarli però a dieci milioni mettendo in campo l’irripetibile, il desiderabile, quello che si può desiderare a migliaia di chilometri di distanza che è ciò che non si trova altrove, l’unicità e qui c’è una condizione di estremità che chiama in causa l’unicità, quindi davvero bravi a chi ci ha pensato. Adesso si tratta di contrastare l’estemporaneità dell’iniziativa perché questo sarebbe una caduta a picco verso il niente; bisogna quindi organizzare la continuità e con essa la crescita della qualità, com inizio dieci e lode” .

EremiArte si concluderà il 2 ottobre prossimo e l’inaugurazione di sabato scorso è stata la conferma del grande favore che il progetto sta riscuotendo, con tantissime persone arrivate ed inerpicatesi a Santo Spirito a Majella da ogni parte d’Italia per poter iniziare il percorso che il progetto propone.Ventitré artisti di varia provenienza hanno interpretato il “contesto eremo”. Quindi la natura, gli spazi costruiti, la rete di relazioni, le tradizioni, insomma tutti quegli aspetti che determinano l’unicitàdi quei luoghi remoti ed evocativi. Non sono opere convenzionali, manufatti prodotti in atelier e poi trasportati in loco. Agli artisti èstato richiesto di calarsi nell’atmosfera degli eremi e realizzare appositamente un’opera ispirata a questa esperienza. Sono, quindi, lavori a carattere temporaneo, ma in alcuni casi anche pensati per rimanere sul posto. Nel pieno rispetto dello spirito dell’iniziativa, ogni opera diventa una sorta di viatico verso una forma di meditazione nata, sì, dalle suggestioni del paesaggio, ma aggiornata alle tensioni del mondo di oggi. Ma non solo. EREMI èanche l’occasione per dimostrare a una platea internazionale il ruolo cardine che l’Accademia aquilana ricopre come piattaforma di produzione, scambio e diffusione di stimoli culturali, perchéquesto progetto coinvolge tutte le professionalità, le competenze e le capacitàdei suoi docenti oltre all’entusiasmo e la voglia di fare dei propri studenti. L’idea èquella di proporsi come un vero “incubatore” di creativitàe conoscenza capace di fare rete, educare e coinvolgere studenti, territorio, studiosi e professionisti esterni. Parte essenziale del progetto, infatti, saràun simposio internazionale dove filosofi, teologi, artisti e intellettuali saranno chiamati a dare il proprio contributo sul tema cardine dell’intero progetto: la rilettura degli eremi abruzzesi nella contemporaneità. Gli atti del simposio saranno poi oggetto di una successiva pubblicazione. Intanto i primi numeri di EremiArti ci dicono che il progetto ha: 1 Accademia di Belle Arti, 3 curatori, 17 studenti, 3 provincie abruzzesi, 16 comuni, 20 eremi, 23 artisti 64 giorni di apertura, 1136 visitatori unici nelle prime 24h del sito eremi.abaq.it, 3927 persone raggiunte con i post della pagina Facebook.

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