Il ricordo di Michele Prisco al FAI Salotto

C’è stata la letteratura, c’è stata la vita familiare, c’è stata l’atmosfera di un’epoca non così lontana ma così diversa da quella attuale: tutto questo nell’appuntamento del FAI Salotto dedicato a Michele Prisco, che si è tenuto venerdì 8 aprile nell’Auditorium dell’Archivio di Stato di Teramo.

Il grande scrittore scomparso nel 2003, Premio Strega nel 1966 con Una spirale di nebbia, è stato molto legato alla città di Teramo per essere stato presidente di giuria del Premio Teramo. La sua figura di intellettuale e di uomo è stata delineata dalla figlia Annella Prisco Saggiomo che, per l’occasione, ha presentato il suo romanzo Appuntamento in rosso(Ed. Guida, 2012). A dialogare con l’autrice sono stati il capo delegato del FAI Teramo, Franca Di Carlo Giannella, la direttrice dell’Archivio di Stato, Carmela Di Giovannantonio, il giornalista e critico letterario Simone Gambacorta e la responsabile di FAI Salotto, Laura De Berardinis.

“Quando si chiude un libro, come direbbe Michele Prisco, ci si allontana da un mondo immaginario per riguadagnare la realtà, la vita – ha introdotto la serata Laura De Berardinis – Fai Salotto continua a proporsi come un ponte e strumento di comunicazione sociale per attraversare le meraviglie dell’intelligenza umana, siano esse rappresentate da un’opera d’arte, da un libro o da spunti e argomenti vari su cui riflettere insieme. Dopo cinque anni di attività, tra volontari e idee messe in campo, ci si sente un po’ come una famiglia. Mi percepisco ‘goccia’ e mai ‘mare’ e questo modo di intendere l’approccio alle cose della vita, grazie alla mia amica Franca e ai volontari tutti del FAI, è stato sino ad oggi anche la politica aggregante e del fare di Fai Salotto”.

Il ruolo della delegazione di Teramo del Fondo Ambiente Italiano è stato sottolineato dal capo delegato Franca Di Carlo Giannella: “Il FAI è orgoglioso di aver organizzato una serata dedicata alla presentazione del libro di Annella Prisco Saggiomo. La delegazione di Teramo esiste da tredici anni e da allora il suo obiettivo è valorizzare il territorio attraverso la cultura”. Il direttore dell’Archivio di Stato, Carmela Di Giovannantonio, ha donato all’ospite della serata i cataloghi di alcune mostre ospitate dall’Archivio: “Siamo sempre disponibili a recepire le richieste delle associazioni culturali. Con il FAI in particolare abbiamo collaborato in diverse occasioni allo scopo di promuovere la conoscenza del territorio sotto varie forme”.

Con l’intervento di Simone Gambacorta l’incontro è entrato nel vivo: “Michele Prisco è stato un grande scrittore e un riferimento culturale – ha esordito il critico letterario – Era un gentleman e all’estero molti giovani ricercatori studiano le sue opere, così come lui era molto interessato ai giovani scrittori, li leggeva e li promuoveva. I suoi romanzi si caratterizzano per una prosa estremamente curata senza però essere leziosa, ma soprattutto per una grande capacità di scavo psicologico applicato ai personaggi”. Le domande di Gambacorta, poi, hanno fornito spunti preziosi per la presentazione di Appuntamento in rosso di Annella Prisco Saggiomo: “Tornare a Teramo ha un forte valore affettivo – ha dichiarato la scrittrice – perché per mio padre ogni visita alla vostra città era un momento di arricchimento culturale. Ha lasciato libri di grande attualità, ma la sua figura è stata un po’ trascurata. Il mio libro è nato dietro questa spinta emotiva, dalla voglia di scandagliare la psicologia femminile e anche di raccontare Napoli. L’attenzione verso la scrittura si è presentata in maniera indipendente rispetto alla figura di mio padre. Lui è stato un gran signore di sentimenti e di stile, una persona che è rimasta sempre umile e che mi ha lasciato una lezione di equilibrio e di sobrietà”.

 

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