Giulianova, poesia: “Il marinaio di Saigon” con Di Nella il 28 febbraio

Venerdì 28 febbraio alle ore 21,30 “Poesia “Il marinaio di Saigon: versi senza legge”. Incontro con: Dimitri Ruggeri Di Nella. A cura di: Manuela Valleriani. «Il Marinaio di Saigon [et secunda carmina imperfecta]» è l’ultimo progetto poematico elaborato da Dimitri A. Ruggeri Di Nella. L’autore lo presenta ufficialmente sul Blog di DIMITRI insieme al trailerbook realizzato nel 2012  in Marocco ad Essaouira, la cittadina di mare nota per essere stata il setcinematografico del film Otello di Orson Welles. La prefazione dell’opera è curata da Bruna Capuzza, è di seguito pubblicata integralmente.

“La raccolta è caratterizzata da una poikilia stilistica segnata da una fondamentale sapheneia linguistica, netta ed asciutta, a volte vibrante di sottili movenze ermetiche, a volte percorsa da echi divinatori, ma sempre capace di delineare efficacemente situazioni e veicolare lo stato d’animo del soggetto, servendosi dello sperimentalismo proprio di una poesia che è stata a ragione definita di reportage [1]. L’opera si articola in due sezioni.  L’una, attraverso immagini e tematiche ricorrenti (il mare, la terra natale, il passato, l’alienazione urbana) mira alla creazione di ambientazioni apparentemente surreali, avvalendosi di un linguaggio crudo, che potrebbe definirsi iperscatologico.  La matrice realistica di tale tessuto linguistico non compromette l’elevatezza che si addice alla materia dei carmina docta, e preserva la propria autonomia stilistica nell’impiego peculiare del verso libero non alieno da aperture prosastiche.  La seconda sezione, che si discosta dai temi ricorrenti della raccolta, è difatti definita dall’autore  secunda e imperfecta, con l’efficace recupero di un lessico latino che enuclea l’importanza di questa parte dell’opera, per nulla minoritaria.

Significativa è, inoltre, la presenza in alcune liriche di una tensione verso un revisionismo di eventi storici e di racconti mitologici con personaggi immaginari o  reali.

E’ degno di nota, in particolare, La tiptologia del carcerato,  un testo che inaugura la seconda parte dell’opera. Questo racconto visionario, commissionato all’autore in occasione di un premio [2] conferito a Vinicio Capossela, descrive la genesi della poetica del cantautore irpino.

La raccolta è altresì arricchita dall’inserimento di venti scatti fotografici in bianco e nero realizzati nel corso dei numerosi viaggi compiuti dall’autore. Le immagini documentano significative località di paesi quali Argentina, Bolivia, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Costa d’Avorio, Ghana, Israele, Kossovo, Laos, Libano, Marocco, Perù e Turchia.

In definitiva, li si potrebbe definire versi senza legge, versi (is)pirati quelli delMarinaio di Saigon. Il marinaio, infatti, per non soccombere alle dure leggi del mare, diventa egli stesso un pirata, che tenta (secondo l’etimologia greca della parola) un assalto ai secolari velieri della poesia tradizionale”.

Circolo virtuoso Il nome della Rosa

Giulianova Alta, Via Gramsci 46/a

 

Info Line 338/9727534

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