Giulianova, GUIDA ALL’’ASCOLTO il 12 marzo

Sabato 12 marzo ORE 21,30

GUIDA ALL’’ASCOLTO

“Perché volete disturbarmi se io forse sto sognando un viaggio alato

sopra un carro senza ruote trascinato dai cavalli del maestrale”

“JETHRO TULL – LIVING IN THE PAST – 2002

PILLOLE DI GENESIS E DI GENTLE GIANT”

A cura di: Luciano CRESCENTINI e Paolo DI CRISTOFARO

Letture scelte: Luciana DI PIETRO

 

Un testo breve di poche righe che descriva cosa, chi ed i perché di un’Epoca (anni 60/70/80) doveva andare necessariamente, per Natura, Emozioni ed Elezione Rivoluzionaria tutto “storto”, è audace e difficile!

Il Nome della Rosa ri-assumendo “equilibri di tendenze e gusti musicali fluttuanti e variabili” , nelle serate dedicate alla Musica Rock, Pop, Progressive, celebra ed Onora in maniera consona soltanto agli Eroici “Maledetti e Romantici sopravvissuti e mai domi” ( “i Neri ed i Rossi” in Ray Ban, eschimo o giubbini pelle..Filosofie possibili) la Lotta senza compromessi, lo Stile di Vita e di Morte.

Una trazione ritmica e Passionale indietro nella Storia del Pop quindi, che porta inesorabilmente avanti verso espressioni Musicali ed Artistiche, quindi non Politiche ma Ideologiche senza tempo, che hanno lasciato un segno su mattonelle dei “Club giovanili”, quando non in stereo di intrecci e mille fili, nelle auto intrise di colla per manifesti di appartenenza…poi a terra su asfalto rosso sangue. Ritmi lenti e frenetici percossi da drums ed assoli di voci, Hammond e chitarre….Pensieri subito Azioni..pretese di Giustizia! Le tendenze e gli stereotipi giovanili odierni più commerciali allora si arrendono e vigliaccamente fuggono.

Attraverso l’esperita guida del mentore e cultore della “materia viva” Luciano Crescentini, l’intuizione organizzativa e tematica di Paolo Di Cristofaro, il collagene delle letture di testi di canzoni, note discografiche e biografiche di Luciana Di Pietro, porteremo in tournée e nel corso di tutti gli appuntamenti in programma fino a Maggio, Band e Gruppi ora divisi, finiti negli accadimenti di dipartite senza deroghe e scusanti (interpreti unici morti per droga o drammi scelti)…ma nel Nome della Rosa riappacificati, “risorti” in proiezione e quindi ancora Vivi e Presenti (U2- Eagles – Genesis – Led Zeppelin – King Crimson – Gentle Giant – Yes – Deep Purple – Pink Floyd – Jetro Tull – PFM…e tanti altri).

Il Banco del Mutuo Soccorso da cui abbiamo estratto titolo della rassegna, sia incipit per ogni vostra autonoma riflessione e considerazione …per intuire “esprit de finesse” dei nostri Sogni e Desideri non disillusi e sconfitti…secondo la Legge, inderogabile, inconfondibile, attenta agli accadimenti Intelligenti e Coraggiosi del nostro Circolo Virtuoso. Vi aspettiamo con CuoreAlto…con ChiconelCuore.

Signori e signore, bambini e anziani, benvenuti nel magico mondo del flauto più fantasy che il Rock abbia mai avuto!

Non può che iniziare cosi, una presentazione ad un video in digitale dedicato ai Jethro Tull di Ian Anderson, che qui testimonia nell’ audio la tappa che la band britannica ha tenuto il 25 novembre del 2001 all’ Hammersmith Apollo di Londra, mente le immagini sono un riuscitissimo collage dei concerti americani dell’estate precedente, con frammenti dal Chicago Theater, al Harley Davidson Hog Party a West Branch e al Chippewa Valley Festival a Cadott, nel Wisconsin. Nel mezzo si può ammirare Anderson impegnato ad esibirsi al Kellys Blues Club di Londra con la formazione originale del 1968 per “Someday The Sun Won’t Shine For You” e “My Sunday Feeling”, quest’ ultima rintracciabile tra gli extra (simpatiche le inquadrature che mostrano un pubblico disinteressato chiacchierare tra di loro sorseggiando del tè) e spesso lo show viene piacevolmente interrotto mostrando tutta la band impegnata in una session fotografica, a giocare a carte in un giardino dal tocco molto british o interviste varie ai membri comodamente seduti nella hall di un’ albergo o davanti ad un camino (peccato per la totale assenza di sottotitoli). In pratica, questo Living With The Past non è un semplice DVD nato con l’ intento di catturare solamente tutte le suggestioni visive e musicali di un classico concerto dei Tull, ma è in realtà una piccola antologia video, in film sulla loro vita on the road, dove ci si inoltra anche nel prima e dopo lo show, gustandosi il bassistaJonathan Noyce che si stupisce del talento chitarristico di Barrequando attacca i suoi riff e Andrew Giddings che spiega come il suo piano arrangia i pezzi sempre in maniera diversa di tappa in tappa.

Tecnicamente siamo di fronte ad un dischetto con caratteristiche perfette per gli standard del 2002 che vede un video in 4:3 Screen Format – Full Frame 1.33 con un audio in Dolby Digital; quindi suono mai piatto ed immagini di alta qualità, coadiuvate anche da una perfetta regia che alterna primi piani ad inquadrature dall’ alto con anche riprese laterali molto dinamiche e piacevoli. La scaletta manifesta praticamente tutto il meglio dei Jethro Tull, riproponendo al gli esordi con “My Sundey Feeling”, “Song For A Jeffrey” e con la magica“Bourèe”, attraversando la fase del successo di massa con le classiche“Aqualung”, “Locomotiv Breath” e la suite “Thick Is A Brick” (con tanto di prosa iniziale del buon Anderson che spiega brevemente come nacque il pezzo) ed arrivando anche alle composizioni più recenti con“Roots The Branches” e “Hunt By Numbers”. Tutte suonate con la grande professionalità che ormai da più di 40 anni contraddistingue l’ ensemble, che grazie al suo originalissimo mix di Blues, Folk, Hard Rock con tinteggiature Progressive è riuscito ad avere un ricambio generazionale importante (quando le telecamere si soffermano sul pubblico, non resterà difficile notare adolescenti accanto a più attempati adulti).

Particolarmente gustosi anche i contenuti speciali della release: tra una galleria fotografica, un’ intervista all’ onnipresente Anderson sempre al Kellys Blues Club e ben due video collaborativi di quest’ ultimo con gliUriah Heep per il brano “Blind Eye” ed i Fairport Convention per“John Barleycorn”, vi è presente anche un trailer al DVT “The Public Announcement Film” e una splendida classifica stilata dalla band stessa per la “miglior acconciatura”, “miglior supporter ballerino” e “miglior mascheramento” pescando tra le telecamere che inquadrano i fan durante i concerti del 2002. Di questa release esiste anche una versione con bonus CD (inizialmente uscirono separate) con l’ estrazione di registrazioni che vanno dal 1989 fino al 2002, ma senza purtroppo ripetere la magia del supporto video.

In pratica Living With The Past non è solo esplicitamente consigliato ai fan del combo britannico ma anche a tutti coloro che pensano che dopo aver attraversato 4 decenni musicali ed aver dribblato con eleganza molte crisi interne e le mode imposte dal music business, si sia presentata al nuovo millennio con lo status di “superati”. C’è materiale a sufficienza per far ricredere anche i più scettici.

http://www.ilnomedellarosa.com/schedanews.php?id=1318

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