Gagliano Aterno, escursione all’archeotrek “Baullo” il 10 aprile

L’Arcobaleno del Sirente invita i soci all’archeotrek “Baullo”, nel territorio appartenente al Comune di Gagliano Aterno, che si terrà il l0 aprile in collaborazione con il Gruppo Archeologico Superequano. Questa escursione permetterà di conoscere meglio il nostro territorio anche sotto il profilo archeologico. Il sig. Cera Giuseppe, del Gruppo Archeologico Superequano, ci anticipa: “La presenza umana in queste alture è accertata fin dalla preistoria, n periodo italico è fortemente documentato tra l’altro dalla presenza davvero numerosa di «Centri fortificati» Questi Centri fortificati, di epoca preromana, chiamati anche Oppida, Castella, situati sulla sommità di rilievi collinari e montagnosi, consistono in possenti recinti formati da blocchi di pietra. Essendo dislocati in posizione strategica, la loro funzione era quella di ricovero, controllo e difesa del territorio. E’ previsto il raggiungimento di due di questi “Centri”: Colle Montone e Colle Petto della Corte. Raggiungeremo anche una località che ci riporta alle memorie francescane; due importanti documenti così recitano: 1 – dalla “bolla” del 4 dicembre 1286 si apprende che fra Egidio da Lodi, vescovo di Valva, dona la chiesa di Santa Scolastica, in Baullo et locum sancti Francisci presso Gagliano alla badessa di Santa Chiara (questo luogo sancti Francisci verosimilmente è l’oratorio dedicato al Santo di Assisi, dopo il prodigio del miracolo dell’acqua operato da S. Francesco in questo luogo). 1 – Tommaso da Celano, nel suo Trattato dei miracoli narra: “Gagliano è un popoloso e nobile castello nella diocesi di Valva (Sulmona), in cui viveva una donna di nome Maria, che, convertitasi al Signore attraverso le difficili vie di questo mondo, si era dedicata a servizio di San Francesco. Essa, salita un giorno su un monte condannato all’assoluta siccità, per mondare verdi aceri, avendo dimenticato di portare seco acqua, per l’eccesso del calore quasi veniva meno per l’arsura. Non potendo più lavorare, cadendo al suolo quasi esanime, cominciò ad invocare mentalmente il patrono suo San Francesco. Così affaticata s’addormentò un poco. Ed ecco San Francesco, venuto a lei, la chiamò per nome. “Alzati, disse, e bevi. l’acqua che per divino dono si porge a te ed a molti!”. Sbadigliò la donna a questa voce è vinta dal sonno ritornò quieta. Ancora una volta chiamata, troppo affranta, ricadde a terra. Ma la terza volta, non ·poco confortata ” dall’ordine del Santo, afferrata una felce che le stava presso, la sradicò dal terreno. Avendone vista la radice tutta umida, con un dito e con un bastoncino prese a scavare tutto intorno. Subito il bruco si riempì d’acqua e la piccola stilla crebbe fino a diventare una sorgente. Beve la donna e saziata si lavò gli occhi, con i quali, offuscati da lunga malattia, non poteva veder nulla chiaramente. Furono rischiarati i suoi occhi, e, quasi fosse abolita la rugosa vecchiezza, furono come perfusi di nuova luce. S’affretta a casa la donna e manifesta a tutti, a gloria di San Francesco, sì stupendo miracolo. Se ne diffuse fama … Dura ancora oggi ivi una chiara sorgente e vi è un oratorio costruito in onore di San Francesco”.” Tempo di percorrenza, andata e ritorno, circa ore 3:30. Raduno, ore 9:00, a Gagliano in Piazza del Popolo (accanto al forno). Pranzo al sacco Percorso difficoltà: TURISTICO. La guida sul territorio sarà curata da appositi responsabili dell’Arcobaleno del Sirente, quella storica è curata dall’Associazione Gruppo Archeologico Superequano nella persona di Giuseppe Cera. Si invitano i soci a comunicare la propria adesione contattando: ROCCO 3473562308 o Elisabetta 3493992110 o Giuseppe Cera 3480388757, entro sabato 9 aprile 2016.. L’equipaggiamento Abbigliamento a strati, scarponi o pedule da trekking, zaino, giacca a vento, cappello e occhiali da sole, mantel1a impermeabile, un cambio completo di abiti, borraccia con acqua. Quota di partecipazione La partecipazione prevede l’iscrizione annuale all’Associazione (15 euro). ATTENZIONE: OCCORRE EFFETTUARE LA TESSERA PER AVERE LA COPERTURA ASSICURATIVA PER IL 2016; COMUNICATECI LA VOSTRA INTENZIONE DI PARTECIPARE E DI TESSERARVI. Ricordandovi che le escursioni sono promosse amichevolmente e che gli accompagnatori operano non professionalmente, ma volontariamente, per spirito associazionistico e senza percepire compenso alcuno, vi invitiamo a comunicare la vostra adesione. N.B.: agli appuntamenti attenderemo soltanto chi ci avrà comunicato l’intenzione di venire e ci avverta dell’eventuale ritardo.

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