Il nuovo film di Maccio Capatonda “Omicidio all’italiana”, ambientato in Abruzzo

Omicidio all’italiana” del chietino Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda è il suo nuovo lavoro cinematografico da non perdere. E’ il suo secondo film da regista Marcello Macchia dopo l’esordio di Italiano Medio.
Ambientato in Abruzzo è un commedia surreale e parodistica sulla società che denuncia, in chiave satirica, lo sciacallaggio mediatico che ruota attorno ai fatti di cronaca.
Lui è il sindaco dello sgangherato borghetto di Acitrullo di 16 abitanti, un piccolo paesello rurale tratteggiato con una gotica asprezza di sguardo, dove praticamente tutti i giovani se ne sono andati e sono rimasti soltanto anziani. Vana l’iperattività “istituzionale” del sindaco Piero Peluria e del fratello Marino nel farli rimanere. Fino a quando i due si intrufolano striscianti nella ricca magione della contessa Ugalda Martirio Incazzati, prima insultata in piazza, e nel chiederle scusa assistono alla sua improvvisa morte per soffocamento (non è spoiler perché siamo al decimo minuto e perché succede molto altro in un’ora e venti di film restante). A Peluria, che è appunto letteralmente pieno di pelo che gli esce perfino dalle maniche della camicia, viene allora un’idea.
Perché non inscenare un vero omicidio per far così accendere gli inarrestabili riflettori nazionali della trasmissione tv “Chi l’acciso?” ad Acitrullo? I due ricostruiscono rocambolescamente l’accoltellamento sul corpo della contessa, episodio di nera che oltre alle masse di troupe tv, richiamerà anche un commissario di polizia che con i suoi colleghi si genufletterà alla conduttrice Donatella Spruzzone lasciando le indagini agli autori del programma, nonché una processione infinita di turisti del macabro che affolleranno il paesino per i selfie con la morta in una continua rincorsa con i celebri Cogne, Avetrana e Novi Ligure.
Il trailer ironizza sulla raccapriciante e in taluni casi “patologica” moda del cosiddetto “Turismo nero” che consiste nell’andare a visitare luoghi diventati celebri o comunque noti a causa di importanti casi di cronaca nera.

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