Feste popolari: promulgata legge, 1mln euro ai centri ricerca

Il Presidente Luciano d’Alfonso ha promulgato, lo scorso 20 Luglio, la legge regionale (L.R.) n° 22 inerente: “Disciplina in materia di sagra tipica dell’Abruzzo, delle feste popolari e dell’esercizio dell’attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande – Disposizioni in favore dei Centri di Ricerca del settore agricolo”. In particolare,la Regione – nel Titolo I del documento promulgato – sottolinea l’utilità della valorizzazione delle sagre popolari per favorire la conoscenza delle tradizioni culturali e la coesione sociale, attraverso il ruolo del volontariato e dell’associazionismo. Inoltre, per rafforzare il processo di razionalizzazione dei Centri di Ricerca del settore agricolo, nel Titolo II della norma, è stato disposto lo stanziamento straordinario, relativo al 2016, di 1 milione di euro per lo svolgimento di attività non economiche, in conformità con quanto disposto nella Comunicazione della Commissione Europea che reca la disciplina degli aiuti di Stato per ricerca, sviluppo, innovazione. Il Titolo I della legge entrerà in vigore a gennaio 2017; il Titolo II invece il giorno successivo a quello della pubblicazione sul BURAT (Bollettino Telematico Regione Abruzzo).Verrà inoltre disciplinata – entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge – la modalità di assegnazione, da parte dei Comuni alle manifestazioni che si svolgono sui propri territori, dell’attestazione “Sagra Tipica dell’Abruzzo”, nonche’ la modalita’ di assegnazione del riconoscimento “Sagra Eccellente dell’Abruzzo”, tenendo in particolare conto le osservazioni delle associazioni di categoria e dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) Abruzzo. Il riconoscimento del titolo “Sagra Eccellente” è attribuito alle sagre che si contraddistinguono per l’uso di prodotti tipici e di materiali biodegradabili. La Giunta regionale – in base a quanto trasmesso dai Comuni – diffonde il calendario regionale delle sagre e lo pubblica sul sito istituzionale. Almeno 60 giorni prima della sagra, l’organizzatore trasmette al Comune competente per territorio, la richiesta di inserimento dell’evento nel calendario regionale

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