A Vinitaly con Beppe Vessicchio

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Data
dal 16/04/2016
dalle Tutto il giorno

Luogo
Verona

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E’ noto ormai che la musica ha influenze positive e benefiche non solo sul nostro umore, ma anche sul nostro organismo. Che succede, però, se indirizziamo l’energia delle vibrazioni sonore su elementi viventi come, ad esempio, il vino? E’ questa la domanda che si è posto il noto compositore e direttore d’orchestra Beppe Vessicchio che, da tempo affascinato dall’interazione e dagli effetti che può avere la musica sull’ambiente, ha condotto una ricerca focalizzata su come le frequenze sonore possano influenzare gli elementi naturali tra cui ovviamente le piante e dunque anche il vino.

Il Montepulciano d’Abruzzo Rosarubra è stato scelto  dal Maestro Vessicchio come oggetto di studio su come le onde sonore e le vibrazioni possono influenzare il vino dal punto di vista organolettico e chimico.  E il Vinitaly si è rivelata la migliore vetrina per sottoporre ad una giuria di esperti e appassionati gli effetti di questa ricerca chiamata FRE-MAN (FREquenze e Musica Armonico Naturale), nata dalla collaborazione tra il Maestro Vessicchioe il dott. Michele Carone, specializzato in medicina riabilitativa.

“Io sperimento la musica e le vibrazioni con le materie viventi, dal vino alla terra, dalle piante,  agli animali – spiega Vessicchio – e questa è stata un’occasione per sottoporre il Montepulciano d’Abruzzo, che è uno dei miei vitigni preferiti, a indagine sulle vibrazioni. Ho sentito il bisogno di contattare il produttore ed  è stato  un incontro molto bello perché ho visto che dietro il progetto Rosarubra c’è molto  di simile alla mia ricerca filantropica sul rapporto tra la musica e le persone, quindi gli organismi viventi”.

“Rosarubra vuole esprimere un concetto di estrema naturalità – sottolinea Riccardo Iacobone, fondatore della tenuta biodinamica di Pietranico – per questo il concetto di ricerca di Vessicchio è in perfetta sintonia con quello che noi pensiamo e abbiamo cominciato a fare. Lo studio che sta portando avanti il Maestro è tanto bello quanto semplice nella sua comprensione, perché va in una direzione molto chiara che è quella dell’armonia dei concetti naturali. La  natura è un agglomerato armonico influenzato da ogni piccolo dettaglio che riusciamo a trasmettere. Questo ci ha visti particolarmente coinvolti ed è stato bellissimo dimostrarne gli effetti al pubblico, cosa che non avremmo mai potuto fare senza di lui”.

Nella dimostrazione sono stati sottoposti a indagine due vini Rosarubra: il Montepulciano d’Abruzzo e il Lomanegra (blend di due annate diverse di Montepulciano).  Il primo è stato trattato con otto minuti di frequenza con l’obiettivo di smussare una caratteristica tipica del vitigno. “Mi trovavo davanti ad un’uva che conosco bene – spiega ancora il Maestro – perché il Montepulciano è una mia passione e mi incuriosiva l’idea di poter intervenire in maniera mirata su qualche elemento che compone l’equilibrio del vino”.  Il Lomanegra, invece, è stato sottoposto ad una traccia musicale composta dallo stesso Vessicchio e cantata dal tenore Piero Mazzocchetti. “Sono stato contento perché Piero è l’amico che ci ha fatto conoscere ed è come se chiudesse il cerchio”.

FRE-MAN Si basa sulla risonanza empatica di frequenze sonore per stimolare processi di natura chimico-fisico ai fini di una rinnovata armonia. Questo metodo è stato sperimentato anche direttamente sul vino in botte o già in bottiglia con risultati tangibili e stabili sia dal punto di vista organolettico sia chimico.

 

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