Teramo, Molière e Cervantes Atti Unici

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Data
dal 18/06/2017
dalle Tutto il giorno

Luogo
Spazio Tre Teatro

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LA SCUOLA DI TEATRO SPAZIO TRE presenta

Domenica 18 Giugno ore 18.00 e ore 20.00 Giardini della Provincia – Via Pietro Rosati, 2  – Teramo

Molière e Cervantes  Atti Unici
Spettacolo finale del Corso pomeridiano di Recitazione stagione 2016/2017

Regia e adattamento Silvio Araclio
Assistente al corso: Mauro Di Girolamo
Aiuti del regista: Vincenzo Macedone, Mauro Di Girolamo
Costumi: Laboratorio teatrale Spazio Tre e Bartolomeo Giusti
Assistenti ai costumi: Carla Wu, Giulia Sorgi
Collaborazione organizzativa: Federica Caucci
Luci: Prodeo Snc
con
Alessia Acciaio, Ludovica Adorante, Ingrid Arduini, Giulio Cavarra, Lucrezia De Donatis, Marianna De Luca, Alberto Di Giosia, Riccardo Di Giovannantonio, Silvia Di Michele, Fabio Di Pietrantonio, Camilla Ianni, Ludovica Micaletti, Manuel Micolucci, Maya Pecorale, Filippo Ruggieri, Giada Ruggieri, Giulia Sbraccia, Giulia Sorgi, Maria Stanchieri, Ludovica Stecher, Carla Wu

Ingresso libero

La Scuola di Teatro Spazio Tre, nata nel 1980, è ormai al suo trentasettesimo anno di attività.
Lo spettacolo che presentiamo dà senso a un anno di lavoro condotto nel Corso Pomeridiano (dai 16 anni).
Il Corso di Recitazione Pomeridiano, si sviluppa in un percorso formativo triennale e molti nostri allievi al termine vengono indirizzati e preparati per accedere alla frequenza delle maggiori Scuole di Teatro nazionali (Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, Scuola del Piccolo e Scuola Paolo Grassi a Milano, Scuola Teatro Stabile di Genova, Centro Sperimentale di Cinematografia).
Anche quest’anno i giovani allievi sono giunti con entusiasmo e con responsabile sacrificio allo spettacolo finale. I giovani attori si sono misurati con il Bravaccio Vedovo di Miguel de Cervantes e con due atti unici (Il cornuto immaginario e il medico volante) e due scene da il tartufo di Molière .
Lo spettacolo vede inoltre, accanto ai giovani del terzo anno, le nuove leve del primo anno.
Voglio ricordare e con legittimo orgoglio, che, come da note allegate, la mia Scuola di Teatro ha formato la maggior parte dei professionisti dello spettacolo che dalla regione hanno intrapreso la carriera.
Silvio Araclio

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