Sulmona, “A che ora arriva L’ARCA DI NOÉ?” del Tsa

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Data
dal 19/03/2017
dalle 17:30 alle 19:30

Luogo
Cinema Teatro Pacifico

Categorie


L’Amministrazione Comunale di Sulmona, in collaborazione con Cooperativa Nuovi Orizzonti Sociali e Associazione Culturale ClasseMista Teatro, nell’ambito della programmazione di prosa della Città, comunica che prosegue domenica 12 marzo la rassegna di spettacoli teatrali per ragazzi presso il Teatro Pacifico – Sulmona.
Domenica 19 Marzo ore 17.30
con lo spettacolo
“A che ora arriva
L’ARCA DI NOÉ?”
Una produzione T.S.A. Teatro Stabile d’Abruzzo
Con Santo Cieco, Sara Di Sciullo, Martina Di Genova, Laura Tiberi, Germana Rossi e Roberto Mascioletti
Musiche e canzoni eseguite dal vivo Da Germana Rossi
Regia Mario Fracassi

“Dovete essere sull’arca alle otto in punto se volete salvarvi, perché ci sarà una terribile alluvione…

Uno spettacolo che presenta una versione moderna e diversa del Diluvio Universale raccontata dalla prospettiva di tre pinguini. Una storia che tocca le corde della pancia, muovendo al riso e al pensiero. Uno spettacolo giocato su un registro che mescola l’umorismo alla riflessione e all’indagine esistenziale. Uno spettacolo che cerca, con facilità e ironia, di prendere sul serio la grande questione di Dio giocando sul diluvio in modo divertente e arguto.
La storia si svolge tra i ghiacci e le nevi del Polo dove tre pinguini, annoiati e litigiosi, sono sorpresi da un evento straordinario: il volo di una farfalla. Non hanno mai visto niente di cosi bello…
Proprio in quel momento una colomba viene ad annunciare il diluvio universale. Ma loro non possono salvarsi: c’è posto solo per due pinguini sull’arca di Noè, perché solo due animali di ogni specie potranno sopravvivere salendo a bordo. Che fine farà il terzo pinguino? Fortunatamente hanno un’idea brillante…
Un racconto dove poesia e ironia si intrecciano, capaci di suscitare un sorriso che rende più consapevoli. Uno spettacolo divertente e poetico sull’amore, una favola e una storia di amicizia e di solidarietà per tutti.
Nello spettacolo tre pinguini e una colomba (con Noè come comparsa) sono protagonisti di un racconto fuori dall’ordinario che intreccia questioni e quesiti metafisici fondamentali (l’esistenza di Dio, il problema del male, il peccato) con un umorismo irresistibile entro la narrazione del mito universale del Diluvio. Ma visto dal basso, con occhi di bambini.
L’avvio è fondamentale. I nostri si chiedono: “Ma chi è Dio?”; uno risponde che è grande, molto potente, piuttosto antipatico se non rispetti le sue regole, per il resto è molto gentile, però ha il piccolo inconveniente di essere invisibile; ma questo è un inconveniente enorme, obietta un altro: “Se Dio non si vede, non si può essere sicuri che ci sia davvero”, e poi: “non ha avuto molta fortuna, quando ha creato questa Terra… dove tutto è ghiaccio e neve… e deve aver sbagliato qualcosa. Siamo uccelli ma puzziamo di pesce, abbiamo le ali ma non possiamo volare. Però possiamo nuotare”. Arriva trafelata la colomba che annuncia che il Padreterno sta per scatenare il diluvio per i noti motivi, fa fretta a salire sull’Arca che sta per partire e ha solo due posti liberi ancora. Così il pinguino più piccolo viene rinchiuso in valigia e imbarcato clandestinamente a bordo, dove continuano le discussioni e i dubbi, affrontati con logica stringente di bambini, apparentemente ingenua e paradossale. Il pinguino cattivo (ha ucciso una farfalla, forse) dice che non è colpa sua, perché è Dio che lo ha fatto così e poi non è giusto che per colpa di uno siano puniti tutti (questioni non piccole, come si vede).
Intanto sull’Arca succede di tutto e la colomba, visto che Noè si è chiuso in cabina, non riesce a controllare il caos. Addirittura il clandestino, scoperto, finge di essere Dio. Ma al momento di scendere a terra la colomba si accorge di aver dimenticato di portare un compagno. Ultimo grande colpo di scena: la colomba con frac e cilindro e un pinguino con velo da sposa passano davanti a Noè e poi si abbracciano e baciano, perché hanno trovato il vero amore, anche se qualche animale storce il naso…

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