E-STATE IN OASI al via il 30 luglio

Sto caricando la mappa ....

Data
dal 30/07/2016
dalle Tutto il giorno

Luogo
Italia

Categorie


In occasione dei suoi 50 anni in Italia, che l’Associazione si presta a festeggiare il prossimo 5 luglio, il WWF ha deciso di regalare un’immersione di natura protetta organizzando visite guidate gratuite ogni prima domenica del mese.

Per il primo appuntamento, domenica 3 luglio saranno 30 le Oasi aperte, da quella alpina di Valtrigona, in Trentino, alla Riserva siciliana delle Saline di Trapani.

L’iniziativa E-STATE IN OASI partirà domenica 3 luglio e si ripeterà le domeniche 7 agosto, 4 settembre e 2 ottobre.

Per chi è già in vacanza in mare o in montagna o per coloro che vorranno fuggire dalla calura cittadina l’occasione è quella di scoprire, insieme alle Guide esperte del WWF, paesaggi costieri mozzafiato altrove scomparsi, come quelli di Torre Guaceto e Le Cesine in Puglia, delle Saline di Trapani in Sicilia, delle Dune di Tirrenia e il Lago di Burano vicino Capalbio (GR) o del Bosco costiero di Policoro, in Basilicata.

Oppure si potrà godere della frescura di torrenti e cascate rigogliose tra cui le Gole del Sagittario in Abruzzo, Guardiaregia in Molise, le Grotte del Bussento in Campania o ancora paesaggi suggestivi e spettacolari come i Calanchi di Atri in provincia di Teramo.

Tra le iniziative speciali:

“Inno alla vita” nella Riserva regionale e Oasi WWF delle Saline di Trapani: il WWF vuole festeggiare i 50 anni offrendo ai visitatori la possibilità di osservare con i cannocchiali e i binocoli messi a disposizione, il pullulare di vita che offre una salina in particolare. Si faranno osservazioni da un punto dal quale non si disturberanno le diverse specie che stanno allevando i piccoli: Avocette, Cavalieri d’Italia, Fraticelli, mentre i Fenicotteri svolgono indirettamente il ruolo di baby sitter. Uno spettacolo della natura che trova, grazie ai salicultori e a chi ha voluto 21 anni fa affidare al WWF la gestione, uno degli esempi più belli della vita animale che si rinnova, nel pieno della sapienza antica dei salinari.

Giornata del miele all’Oasi di Valmanera, vicino Asti, per scoprire come avviene la produzione del miele, smielatura dimostrativa e visite guidate all’apiario didattico. Naturalmente non mancheranno degustazioni gratuite dei diversi mieli.

Seawatching a Miramare: da sabato 2 partono le uscite guidate di seawatching che proseguiranno per tutti i sabati di luglio e agosto, Info su www.riservamarinamiramare.it

Sono diverse le Oasi “a due passi da casa” per chi abita a Roma (Macchiagrande a Fregene), Milano (Bosco WWF di Vanzago) e Napoli (Cratere degli Astroni).

Tutti i programmi, gli orari delle Oasi aperte e i consigli per la visita (prenotazioni, equipaggiamento, ecc.) sul sito: www.wwf.it/giornataoasi

Scheda di approfondimento

EFFETTO OASI: 100 STORIE DI NATURA SALVATA

Le Oasi WWF tutelano specie rare come cervo sardo, lontra, lupo, orso e poi falchi, anatre, fenicotteri insieme a ospiti meno noti tra anfibi, farfalle, piante e fiori. Questi meravigliosi habitat garantiscono servizi naturali indispensabili alla nostra vita, e sono salvati da cementificazione selvaggia, bracconaggio, sfruttamento indiscriminato delle risorse, illegalità. Sono anche diventate anche vere e proprie palestre per le giovani generazioni per progettare il proprio futuro grazie alle attività all’interno del progetto “Alternanza scuola-lavoro”.

Senza l’impegno del WWF avremmo perso pezzi straordinari del nostro patrimonio naturale che oggi sono bene comune di tutti gli italiani. 100 storie che mostrano la concretezza del progetto di conservazione del WWF in Italia e il risultato dell’impegno e contributo di migliaia di soci e attivisti che hanno accompagnato la storia dell’associazione. Le Oasi sono veri presìdi di legalità e natura. Gli antichi boschi costieri di Macchiagrande e Foce dell’Arrone, ritagliati nel cemento del litorale romano, sono al sicuro. Gli Stagni di Focognano, a due passi da Firenze, sono stati “ricostruiti” come nell’antica Piana Fiorentina. E nel Lago di Burano, paradiso dei birdwatcher all’Argentario, o della prima valle da pesca protetta a Valle Averto, nella Laguna Veneta, ci sarebbero ancora riserve di caccia. Specie simbolo come il cervo sardo, la lontra, il camoscio appenninico, il tritone alpestre o la gallina prataiola, grazie anche alle Oasi, si sono salvate dall’estinzione, mentre farfalle, anfibi, rettili e centinaia di uccelli acquatici o migratori ci vivono al sicuro, così come tante specie di piante, anche rare e secolari.

Le Oasi sono praticamente in tutte le regioni, come un vero e proprio parco nazionale diffuso, dalle Alpi alla Sicilia, dove si fa conservazione, educazione ambientale, ricerca scientifica e agricoltura biologica. Nei Centri di Recupero di Vanzago e Valpredina vengono curati migliaia di animali ogni anno, feriti da cacciatori o bracconieri. Dalle Oasi sono nati parchi nazionali o regionali, come quello della Majella o dei Monti Picentini. Altre sono polmoni verdi per le città, come Vanzago vicino Milano, Cratere degli Astroni in piena Napoli o Valmanera ad Asti. Molte, come Monte Arcosu, Bosco Rocconi, Bosco Foce dell’Arrone, Scivu sono nate proprio grazie a campagne di raccolta fondi. L’Oasi diventa anche luogo di impegno sociale, come a Penne in Abruzzo che ospita un gruppo di migranti, integrati nella comunità in lavori socialmente utili. Le Oasi sono volano di sviluppo anche per il territorio circostante, come nell’Oasi delle Grotte del Bussento nel Cilento: il turismo ‘indotto’ dalla piccola area protetta WWF ha fatto rinascere il vicino paesino di Morigerati con recupero delle abitazioni, delle tradizioni in un progetto di ospitalità diffusa. Ogni anno circa 400.000 persone, di cui due terzi sono giovani e scolaresche, le frequentano.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: