Roseto, live CLOWNS FROM OTHER SPACE il 10 giugno

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Data
dal 10/06/2016
dalle 21:30 alle 23:30

Luogo
Roseto

Categorie


276ecfa5-a863-4320-9339-fc20b54390ceVenerdì 10 giugno, Roseto degli Abruzzi

Mediterraneo, ore 21.30, ingresso libero

Guarda il video del brano
“HOW TO BECOME A FOOL'”
LINK

Sono in cinque, sono giovani, abruzzesi e soprattutto sono devoti ad una loro personalissima visione del rock, che venerdì 10 giugno li porterà a Roseto degli Abruzzi in concerto alMediterraneo (inizio 21.30, ingresso libero, in apertura Normale). Sono i Clowns From Other Space, formazione che ha debuttato lo scorso novembre con “Zeng”, primo lavoro anticipato dal singolo “Eze’s Story”, a cui ha fatto seguito proprio in questi giorni il nuovo videoclip. “How To Become A Fool”, questo il titolo de brano, accompagna le immagini di un viaggio onirico interamente ripreso in soggettiva, un vero e proprio incubo orrorifico che coinvolge e fagocita tutto e tutti, giungendo ad un finale drammatico. Un lavoro sconvolgente e parecchio imprevedibile come lo sono i brani del disco d’esordio.

Come infatti dicono i Clowns From Other Space “Zeng non è una porta che si fa aprire da molte chiavi, ma una chiave che apre molte porte”. Ed è questo forse il modo migliore per definire le tante le suggestioni di un lavoro nato da un anno e mezzo di scrittura e arrangiamento dei brani da parte di tutta la band.

“Zeng” mescola infatti sfumature garage, afflati new-wave, lividi bagliori psichedelici, atmosfere oniriche e molto altro, in linea con i tanti e diversi ascolti della formazione. Il tutto sostiene un songwriting decisamente lirico, dal quale nascono sia dilatazioni strumentali che brani più impattanti. E’ un sound d’oltreconfine quello dei CfOS e riesce a mantenere lungo tutta la tracklist una propria tensione e coerenza, variando invece a livello tematico tra canzoni sull’incomunicabilità fra le persone, brani d’amore, riflessioni sul riscatto degli istinti primari e critiche alla società dei finti pensatori.

“Zeng” si apre con l’ultimo brano scritto dai Clowns e si chiude con la prima traccia composta molti mesi fa. Le due estremità racchiudono il resto degli episodi che può essere suddiviso approssimativamente in due parti: la prima, più diretta e definita; la seconda, più oscura e criptica; mentre al centro “In The Presence Of The Lady Truth” fa da cesura. A rappresentare tutto questo il titolo “Zeng”, un riferimento al personaggio storico Zeng Guofan, militare, politico e scrittore cinese vissuto nel pieno del XIX secolo. La scelta di questa figura rappresenta appieno il tema del doppio (da spietato generale a fine critico letterario, da incorruttibile uomo di stato a soggetto debole nei confronti dei forti) che è fondamentale nell’economia di significati del disco .

Tuttavia la cultura cinese ritorna anche in “Wall Of Tzu”, con un riferimento al libro del filosofo e militare Sun Tzu “L’arte della guerra”, mentre “In The Presence Of The Lady Truth” prende spunto dal “Secretum” di Petrarca, raccordando riferimenti diversi in una sola poetica unitaria. Così del resto avviene per le molteplici direzioni musicali di una band di autentici esploratori del Suono che, senza trovate eccentriche ma con forte coerenza, sa coniugare una capacità di evocazione straordinaria ad una forte libertà creativa.

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