Pescara, presentazione saggio AGRIPPINA, LA SPOSA DI UN MITO il 19 aprile

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Data
dal 19/04/2016
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Pescara

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Martedì 19 aprile alle ore 18,00 il Mediamuseum di Pescara ospiterà Lorenzo Braccesi (già professore ordinario di Storia greca nelle Università di Torino, Venezia e Padova. I temi della sua ricerca storica sono la colonizzazione greca, l’ideologia e la propaganda nel mondo antico, l’eredità della cultura classica nelle letterature moderne. Tra le sue più recenti pubblicazioni:Padova prima di Padova; Augusto. La vita raccontata da lui stesso; Alessandro il Grande; Ionios Poros. La porta dell’Occidente) che presenterà il suo saggio Agrippina, la sposa di un mito.

Agrippina aveva appreso dal padre Marco Agrippa la disinvoltura a convivere con le truppe. Dalla madre Giulia, figlia di Ottaviano Augusto, il carattere passionale e l’arroganza di casta non disgiunta dalla capacità di sedurre anche i ceti subalterni. Dal nonno Augusto aveva ereditato il senso dell’autorità e il rispetto per la tradizione dei valori romani. Ma Agrippina era donna e, se una donna del I secolo d.C. voleva emergere, doveva pilotare nell’ombra l’azione del marito, Germanico, nipote di Tiberio il nuovo imperatore. La morte in circostanze sospette di Germanico, alimentò il suo mito popolare e quello della vedova. Questa popolarità alimentò l’ambizione di Agrippina e il sospetto di Tiberio, una miscela esplosiva che portò all’esilio e alla morte di una delle donne più grandi dell’antichità.

 

Lorenzo Braccesi ricostruisce le inclinazioni politiche, i vertici di gloria, le vicende d’amore e di disperazione di Agrippina, personalità dirompente della dinastia giulio-claudia.

 

Con l’autore interverranno Marco Presutti, Antonio Del Giudice e Claudio Palma.

L’evento è promosso dalla Fondazione Edoardo Tiboni per la cultura e l’Istituto Nazionale di Studi Crociani.

 

Marco Presutti, dottore di ricerca in storia e storiografia dell’antichità classica, professore di materie letterarie nei licei, nella sua attività di studio e ricerca ha prediletto il dibattito politico ateniese tra V e IV secolo a. C., la commedia attica, l’idea d’Europa nell’antichità, la presenza greca nell’Adriatico, l’imperatore Adriano, la cultura pagana nella tarda antichità, il Nachleben della cultura classica nella cultura, nella letteratura, nell’arte e nel cinema dell’Ottocento e del Novecento, l’organizzazione della cultura nel Ventennio, gli studi classici nella scuola e nell’università italiana.  la formazione degli insegnanti. È presidente incaricato dell’Istituto nazionale di Studi crociani e vice Presidente della Fondazione Edoardo Tiboni per la Cultura.

 

Antonio Del Giudice, pugliese di Andria, giornalista, ha lavorato a “La Repubblica” e in molte altre testate. Ha cominciato alla “Gazzetta del Mezzogiorno”, poi “Paese sera”, “l’Ora”, “L’Unità”, “La Gazzetta di Mantova”. Direttore del “Centro” per undici anni. Ha pubblicato La Pasqua bassa (Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2009, n.e. Solfanelli 2016); Buonasera, dottor Nisticò (Noubs, Chieti 2014); La bambola russa (Tabula fati 2015); La morte promessa (Publiprint, Trento 1987), libro-intervista con padre Alex Zanotelli.

 

Claudio Palma, già Preside del Liceo Ginnasio “Gabriele d’Annunzio” di Pescara,  ha pubblicato con Dina Cianci Monongah. Dal fatto al simbolo. La tragedia mineraria del 6 dicembre 1907. West Virginia USA, (Tracce 2007). È presidente della delegazione pescarese e aprutina dell’Associazione Nazionale di Cultura Classica.

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