Pescara, presentazione GABRIELE D’ANNUNZIO E IL FIGLIO VENIERO il 28 giugno

Sto caricando la mappa ....

Data
dal 28/06/2016
dalle 18:00 alle 20:00

Luogo
Pescara

Categorie


Il sentimento della famiglia secondo Tomaso Fracassini non trova largo spazio nelle opere dannunziane. Ciò sembra dovuto al fatto che “la sua arte è nel dominio di una natura esuberante che lo costrinse a manifestarsi sotto forme più carnali e più violente”.

Questa riflessione potrebbe giustificare, almeno in parte, il fatto che per molto tempo siano passate sotto silenzio le vite dei figli del Vate.  Si è molto scritto — anche di recente — sulla sua figlia prediletta, Renata, detta Cicciuzza o Sirenetta, nata dalla relazione adulterina di d’Annunzo con Maria Gravina Cruillas nel periodo in cui i due amanti vissero a Francavilla al Mare, dal 1894 al 1897. Si conosce molto anche sul figlio Mario, avuto dalla moglie Maria Hardouin di Gallese. Una scarsa attenzione è stata riservata finora al terzogenito del Vate e della moglie Maria, Veniero, un personaggio di grande carriera e successo, meritevole di essere conosciuto.

Oltre ad avere abilità indiscutibili di violinista, egli era anche uno studente diligente ed attento, si laureò nel 1909 al Politecnico di Zurigo in Ingegneria Meccanica, svolse il servizio di leva e visse la Grande Guerra col grado di Sottotenente di Artiglieria. Le sue conoscenze tecniche, il suo spirito avventuroso e la sua passione per l’aviazione — che poi divenne un vero e proprio lavoro — lo legarono al padre e posero le basi per un solido rapporto fra i due. Veniero era il più affettuoso dei tre figli, sempre disponibile per d’Annunzio anche quando si trovava in America. Il suo affetto era sincero e disinteressato, dal momento che era l’unico dei tre figli ad essersi realizzato e a badare a se stesso in maniera responsabile e dignitosa.

Franco Di Tizio, uno dei più attenti, documentati e scrupolosi biografi del Vate e della sua famiglia, con il corposo volume Gabriele d’Annunzio e il figlio Veniero, con prefazione di Umberto Russo, pubblicato, come molti suoi precedenti volumi, da Ianieri Editore, offre agli studiosi e agli appassionati un mezzo per conoscere una nuova sfaccettatura della vita intima e familiare di d’Annunzio, ricostruendo il carteggio completo tra genitore e figlio, con particolare attenzione agli anni che vanno dal 1917 al 1937, quando Veniero era a New York e il legame fra i due si fece più stretto. Servendosi di un assai ricco apparato bibliografico e dell’epistolario catalogato e archiviato presso la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, l’autore disegna una ricca biografia di Veniero, nato a Roma nel 1887 e morto a New York nel 1945, dalla quale emerge una personalità straordinariamente ricca, dai molteplici interessi.

Dell’ultimo libro di Di Tizio si parlerà martedì 28 giugno alle ore 18:00 al Mediamuseum di Pescara. Organizzato dalla Fondazione Edoardo Tiboni per la Cultura e dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani, con il coordinamento di Antimo Amore, interverranno il Presidente del Centro Studi Dannunziani Dante Marianacci, e gli studiosi dannunziani Umberto Russo, docente universitario di Storia della Critica, e Andrea Lombardinilo, docente universitario di Sociologia dei Processi Culturali, e l’attrice Franca Minnucci, che leggerà lettere e brani tratti dal libro.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: