Pescara, Omaggio a Pasolini: “Io So” il 25 novembre 2017

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Data
dal 26/11/2017
dalle 17:30

Luogo
Museo di Arte Moderna e Contemporanea Vittoria Colonna

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“Io So”, omaggio a Pier Paolo Pasolini, è un evento che mette insieme arte, musica e poesia per ricordare uno dei più grandi nomi della letteratura e cinema del novecento, oltre che il viaggiatore che rimase colpito dalla Riviera di Pescara: al Museo di Arte Moderna e Contemporanea Vittoria Colonna “sabato 25 novembre dalle 17,30 . L’evento, patrocinato dal Comune di Pescara, Assessorato alla Cultura, è a cura dell’associazione Musica Play e sotto l’egida della Regione.

E’ un evento che nasce da più collaborazioni e dalla disponibilità dell’associazione Music Play che ha sentito l’esigenza di ricordare chi nel ‘59 rimase talmente colpito dalla nostra Riviera parlandone come uno dei punti più belli del viaggio che fece lungo il litorale italiano, descritto nel reportage “La lunga strada di sabbia. Il Museo Colonna è lo spazio scelto per l’evento che vedrà la presenza della direttrice del Centro Studi Pasolini di Casarsa e per Pescara è un’occasione importante per ricordare una delle figure più importanti del Novecento italiano, che ha descritto la città come un luogo splendido: un artista contemporaneo, incredibilmente moderno, che ha raccontato Pescara attraverso il suo sguardo.

A Pescara il pensiero di chi l’ha attraversata e se l’è portata dentro l’evento conferisce grandissimo valore aggiunto: Pasolini ce l’ha restituita facendo un’analisi, una riflessione, solare e profonda. Bellissimo quando tutto questo ci arriva da un giornalista, regista, poeta che è stato una voce importante del suo secolo, appassionato della politica in modo critico, lucido e intelligente. E’ indubbio che qualcosa che c’è nel Dna della città lo abbia colpito e l’idea che una sua frase possa essere posta in prossimità della riviera dove si concentra d’estate il maggior numero delle persone che vogliono vivere Pescara.

“Abbiamo messo insieme varie forme espressive aperte da una mostra ispirata agli scritti di Pasolini, c’è la musica e la direttrice del centro studi Pasolini di Casarsa – dice l’artista Marisa Lelii, autrice dei dipinti “pasoliniani – Pescara è stata importante nel libro “La lunga strada di sabbia” pubblicato da Contrasto che parte da Genova e finisce a Trieste, Pasolini l’ha definita splendida. Noi portiamo avanti la sua memoria da cinque edizioni, una delle quali svolta anche in Germania e continueremo a farlo per raccontare Pasolini e farne conoscere la poliedricità”.

“Arte e ricordo, tutto questo accompagnerà l’evento – conclude Simona Iachini, vice presidente dell’associazione Music Play e mezzo soprano – ho curato la ricerca musicale di questo evento e l’esecuzione dei brani scelti sono ispirati alle colonne sonore di film di Pasolini perché abbiamo fatto una ricerca anche musicale. Saranno eseguiti pezzi sia di musica lirica che di musica leggera, stili che ebbero entrambi un grande ascendente sul poeta, il regista e lo scrittore”.

La lunga linea di sabbia (cit.) Pescara è splendida. Credo sia l’unico caso di città, di vera e propria città, che esista totalmente in quanto città balneare. I pescaresi ne sono fieri.
Giungo all’ora del tramonto, della grande, frenetica passeggiata prima di cena. Chiedo a un uomo anziano dov’è un albergo. Lui si fa in quattro, vuol salire sulla macchina, col figlio, per accompagnarmi. Mi dice subito: “Eh anche lei come tutti, vedrà! Quando uno viene una volta sulla spiaggia di Pescara, ci ritorna! Ecco, vede, adesso va fino in fondo a questa strada. Prima della rotonda c’è un’aiuola, dove è segnata con fiori la data di oggi”. E’ commosso, difronte a tanta grazia, a tanto lusso. Sì, infatti, ecco lì dei fiori rossi e viola a segnare la data di oggi, uno dei grandi giorni dell’estate, della città.
…Il lungomare è un fiume di gente, elegante, bella, abbronzata, massiccia. Afferro al volo delle frasi, nel frastuono del passeggio. Ecco un romanetto tosato come Caligola: …s’è fatta il padre, poi un fratello, e poi gli altri tre fratelli…”. E un veneto, in compagnia di amici e di ragazze: “Sapete perché i galli, quando cantano, tirano il collo?”. E una signora, probabilmente milanese: “Non so, magari in America, in Australia…”.

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