Pescara, Luigi Ballerini alla Feltrinelli per Sotto la Tenda dell’Avanguardia

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Data
dal 06/05/2017
dalle 18:00 alle 20:00

Luogo
libreria laFeltrinelli

Categorie


Espace Promozione Culturale presenta per Sotto la tenda dell’Avanguardia a cura di Giulia Basel e Pippo Di Marca

Incontro: Luigi Ballerini poeta dei due mondi

sabato 6 maggio ore 18.00 – laFeltrinelli – Spazio Eventi
Colloquio e letture di Luigi Ballerini e Pippo Di Marca
coordina Ugo Perolino
Ingresso libero
Nel corso dell’incontro saranno letti da Luigi Ballerini e Pippo Di Marca alcuni brani del poemetto dialogato Cefalonia 1943 (Premio Brancati e Premio Lorenzo Montano) di Luigi Ballerini (qui nella foto di Dino Ignani).
Luigi Ballerini nasce a Milano due mesi prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, guerra che porterà suo padre a morire a Cefalonia. Nel 1969 si trasferisce negli Stati Uniti e insegna a Los Angeles e a New York. Nel 1976 diventa il direttore della facoltà di Italianistica alla New York University e nel Nella Grande Mela inizia l’importantissima attività di promotore di poesia che è una delle principali caratteristiche di Ballerini. Da questo momento in poi è un susseguirsi continuo di pubblicazioni, organizzazione di conferenze, inviti in università italiane e americane letture di poesia e progetti editoriali.
Oggi divide il suo tempo tra New York e Milano all’insegna del binomio geografico che da sempre contraddistingue Ballerini, e cioè quello Stati Uniti↔Italia.
Si segnala che lo spettacolo Cefalonia | Itaca da Cefalonia ’43 di Luigi Ballerini che doveva tenersi in serata al Florian Espace a causa di impedimenti della Compagnia Il Ruggiero Marcante-Tonini è stato rinviato a data da definire

Curriculum più lungo
Luigi Ballerini nasce a Milano due mesi prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, guerra che porterà suo padre a morire a Cefalonia. Il legame con Milano rimansempre fortissimo, tanto che dal 2004 tornerà a viverci per parte dell’anno. Tra il 1965 e il 1969 vive a Roma, dove incontra numerosi artisti e poeti neosperimentali, tra cui Adriano Spatola, Giulia Niccolai, Giovanna Sandri, Alfredo Giuliani, Aldo Braibanti, Emilio Villa, Patrizia Vicinelli, Nanni Cagnone e, soprattutto Eliseo Mattiacci, Magdalo Mussio, ed Elio Pagliarani, di cui diventa collaboratore e a casa del quale conosce Cesare De Michelis che, con Mondadori, diventerà uno dei suoi editori di riferimento. Per Rizzoli traduce numerosi scrittori americani. Nel 1969 si trasferisce negli Stati Uniti e insegna a Los Angeles e a New York. Nel 1976 diventa il direttore della facoltà di Italianistica alla New York University. Nella Grande Mela inizia l’importantissima attività di promotore di poesia che è una delle principali caratteristiche di Ballerini: nell’aprile del 1973 allestisce al Finch College Museum la mostra Italian Visual Poetry 1912-1972, mentre è del 1979 The Favorite Malice, un incontro di poeti e filosofi cui partecipano Gianni Vattimo, Reiner Schürmann, Angust Fletcher, Alfredo Giuliani, Antonio Porta e Angelo Lumelli. Nel 1991 organizza l’incontro di poeti italiani e americani The Disappearing Pheasant (tra i tanti, ricordiamo Giancarlo Majorino, Amelia Rosselli, Paolo Volponi ed Elio Pagliarani) . Nel frattempo pubblica nel 1975 La Piramide Capovolta, saggio sulla letteratura e poesia d’avanguardia, nel 1988 Che figurato muore, sua seconda silloge poetica, e nel 1991 Che Oror L’orient, raccolta di versi bilingui, in italiano e dialetto milanese, per cui riceverà il Premio Feronia-Città di Fiano. Nel 1992 ritorna a UCLA come direttore della facoltà di Italianistica e organizza il XVI Convegno dell’AISLLI (Associazione internazionale per gli studi di lingua e letteratura italiana), grazie al quale porterà a Los Angeles più di quattrocento studiosi d’italianistica da tutto il mondo. Da questo momento in poi è un susseguirsi continuo di pubblicazioni, organizzazione di conferenze, inviti in università italiane e americane letture di poesia e progetti editoriali. Si allargano inoltre i suoi interessi di studioso che, dopo una serie di interventi su La cucina italiana, giocati sul binomio cibo/letteratura, abbracceranno d’ora in poi anche la storia della gastronomia.
Oggi divide il suo tempo tra New York e Milano all’insegna del binomio geografico che da sempre contraddistingue Ballerini, e cioè quello Stati Uniti↔Italia.

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