Pescara, Flaiano Film Festival: il programma dell’1 luglio

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Data
dal 01/07/2016
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Luogo
Pescara

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Dopo il grande successo del 43° Flaiano Film Festival al Multiplex Arca,  la kermesse pescarese prosegue al Parco Floridadi Pescara domani venerdì 1 luglio, alle ore 21.00,  per la proiezione ad ingresso libero del film “Transumanza” diRoberto Zazzara che sarà presente e nell’occasione gli verrà assegnato il premio Codice Citra “Vini, volti, valori”: un documentario quasi assimilabile a un road-movie, è la storia di un’età, di una cultura, della vita. Le tradizioni narrate in questo film stanno andando lentamente scomparendo e il regista rende su pellicola la fotografia indelebile del tratturo più lungo d’Italia, seguendo il tragitto L’Aquila-Foggia. Il documentario è un lungo viaggio alla (ri)scoperta delle tradizioni più antiche delle comunità montane e pastorizie. Ha ottenuto il premio per la miglior sceneggiatura nella sezione documentari al Social World Film Festival di Vico Equense. Transumanza racconta il viaggio su una strada millenaria che non esiste più, il Tratturo Magno, 250km di erba e terra che collegano L’Aquila a Foggia, la più maestosa, lunga autostrada per animali che l’Italia abbia mai avuto. Oggi, nonostante sia ancora parte del demanio, e tracciata su tutte le cartine, questa strada appare ogni tanto e poi si nasconde tra asfalto, campi di calcio, ferrovie, terreni abbandonati. Un viaggio iniziatico, percorso rigorosamente a piedi, alla ricerca del senso contemporaneo di un gesto, il transumare, che appartiene all’uomo e all’animale da sempre. Un viaggio intimo tra suoni, incontri, musiche ascetiche composte appositamente dal maestro olandese Ernst Reijseger (solitamente compositore delle colonne sonore dei film di Werner Herzog), alla ricerca del respiro del cammino.

Annunciato anche il vincitore del Premio del pubblico della sezione “Nuovo Cinema Italiano -Concorso Ministero Beni e Attività Culturali del Flaiano Film Festival: si tratta di Piero Messina e del suo film “L’attesa” interpretato da Juliette Binoche: nel paese siciliano, poco distante dalla villa in cui Anna vive con il fedele inserviente Pietro, si è appena tenuto un funerale e la donna è stravolta dal dolore. Arriva però dalla Francia la giovane Jeanne, fidanzata con il figlio Giuseppe, la quale, quando riesce ad incontrarla, desidera sapere perché Giuseppe non si sia presentato per accoglierla. Riceverà risposte che occultano la verità perché la stessa è troppo dura per confessarla persino a se stessa. Piero Messina al suo primo lungometraggio ha centrato l’obiettivo vanificando subito i sospetti di chi, sapendolo aiuto regista di Sorrentino, temeva che fosse affetto da qualche forma di manierismo ereditato dal maestro. Non è così…

Piero Messina riceverà il Pegaso d’oro domenica 3 luglio al Teatro d’Annunzio di Pescara.

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