Orsogna, la STAGIONE si apre con Alichin il 25 novembre 2017

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Data
dal 25/11/2017
dalle 00:00

Luogo
Teatro Comunale Camillo De Nardis

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A Orsogna una Stagione di Prosa sorprendentemente ricca. Si può considerare un nuovo stimolante inizio quello che accompagna la Stagione di Prosa 2017/18 nel rinnovato Teatro Comunale di Orsogna Camillo De Nardis. La ricca programmazione animerà di nuova linfa il bellissimo Teatro grazie anche alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, ACS Abruzzo Circuito Spettacolo e Abruzzo Tucur Teatro che insieme hanno selezionato e scelto le proposte in cartellone. Il Teatro a Orsogna rappresenta uno dei più interessanti laboratori culturali in Abruzzo, grazie a una felice alchimia che sposa prezzi popolari, per dare a tutti la possibilità di avvicinarsi al teatro, e una proposta di un livello qualitativo che pochi si aspetterebbero in un paese di 4000 abitanti.

LA STAGIONE DI PROSA comprende otto titoli frutto di un accurato lavoro di vaglio e selezione, per un cartellone che va da novembre a maggio con tanti artisti amati dal grande pubblico come Giobbe Covatta, Tullio Solenghi, Lucrezia Lante della Rovere, Grazia Scuccimarra, dà spazio anche ad una produzione del Teatro di Orsogna dal titolo “Mare”, sostenendo la produzione teatrale del territorio, raccoglie titoli classici e interessanti rivisitazioni per una proposta teatrale da non farsi scappare:

Lunedì 25 novembre ore 21.00 Alichin di Malebolge – di e con Enrico Bonavera, regia di Christian Zecca. In questo monologo chi parla e agisce è Alichino, un diavolo dei Malebranche che, inseguendo Dante e Virgilio, finisce fuori dall’ Inferno e si perde nel mondo dei vivi. Racconta così le sue peripezie, che l’hanno visto per otto secoli accompagnarsi a compagnie di teatranti vagabondi e reincarnarsi di volta in volta negli interpreti della maschera di Arlecchino. Ora è finalmente tornato a Malebolge, grazie ad una seduta spiritica, ma ai ‘reduci’ il ritorno a casa riserva sempre molte sorprese. In un’ ora e mezza scoppiettante, in un dialetto falso/lombardo-veneto, Bonavera indossa le vesti di questo ‘povero diavolo’, furioso, ingenuo, stralunato, e pasticcione, divertendosi a giocare con la fantasia nel mondo della Commedia dantesca, in un viaggio esistenziale pieno di avventure paradossali, comicità ma anche di tanta poesia.

Sabato 16 dicembre alle 21.00 La bisbetica domata di Shakespeare trad. e adattamento Francesco Niccolini, regia Tonio De Nitto. Questa e’ una storia che avrebbe potuto essere una favola. Caterina l’inadeguata, la non allineata e’ la pazza per questo villaggio. Dietro di lei, spigolosa ma pura e vera, un mondo di mercimoni, di padri calcolatori, di figlie in vendita, di capricci lontani dall’amore, di burattinai e burattini non destinati a vivere l’amore, ma a contrattualizzarlo. La nostra Caterina non sta a questo gioco e come in una fiaba aspetta, pur non mostrando di volerlo, un liberatore, un nuovo inizio che suo malagrado potrà costarle molto più di quanto immagini. Ed ecco che la commedia si fa favola nera, grottesca, più contemporanea forse, nel cinico addomesticamento che non è molto diverso dallo spietato soccombere.

Domenica 14 gennaio alle 21.00 La Divina Commediola di e con Giobbe Covatta reading de l’Inferno tratto dalla Divina Commedia di Ciro Alighieri. Giobbe Covatta ci presenta la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori. L’inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime! Le vittime sono i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi. I contenuti e il commento sono spassosi e divertenti, ma come sempre accade negli spettacoli del comico napoletano, i temi sono seri e spesso drammatici. Conoscere i diritti dei bambini riconosciuti dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, conoscere i modi più comuni con cui questi diritti vengono calpestati equivale a diffondere una cultura di rispetto, di pace e di eguaglianza per tutte le nuove generazioni.

Sabato 27 gennaio alle 21.00 Sono una donna lacero confusa di e con Grazia Scuccimarra. I suoi spettacoli hanno sempre trattato in modo satirico e pungente, diretto ed ironico, degli avvenimenti che via via hanno segnato la nostra società: quasi un teatro-cronaca, ma con l’intento di curiosare, divertendosi a coglierne i paradossi. Di qui l’esigenza di guardare, con gli occhi di oggi, alla lunga strada già fatta, per darsi torto o ragione e per verificare con quale e quanto anticipo, lei abbia segnalato i fenomeni di costume e le variazioni nei rapporti sociali, sentimentali, professionali, politici. Con la comicità ed il sarcasmo che le sono tipici, la Scuccimarra ha toccato nei suoi spettacoli tanti temi che ci assillano, partendo però sempre da sé stessa, prendendosi in giro, offrendosi come bersaglio della propria ironia, fissando attraverso la sua immagine quella della gente del suo tempo. Ed allora divertiamoci insieme a questa allegra ed irriverente gimcana tra passato e presente, tra satira e tenerezza, tra ricordi ed attualità.

Sabato 17 febbraio ore 21.00 Decameron – un racconto italiano in tempo di peste con Tullio Solenghi regia di Sergio Maifredi in collaborazione con Gian Luca Favetto. Uno spettacolo divertente e colto davvero per tutti: Tullio Solenghi restituisce la lingua originale di Giovanni Boccaccio rendendola accessibile e comprensibile come fosse la lingua di un testo contemporaneo. Tullio Solenghi affronta la lettura interpretata di sei tra le più note novelle: Chichibio e la gru, Peronella, Federigo Degli Alberighi, Masetto Di Lamporecchio, Madonna Filippa, AlibechUn lavoro che non vuole attualizzare Boccaccio, ma conservarne e curarne il suo essere contemporaneo.

Sabato 10 marzo alle 21.00 Il malato immaginario” di Moliere per la regia di Ugo Chiti interpretato dalla Compagnia l’Arca Azzurra, che ci si accosta con spirito aperto e disponibilità piena oltre che con rispettosissima umiltà, ma anche con l’entusiasmo verso un testo, un intreccio ricchissimo e di un’attualità quasi disarmante, verso una di quelle rare commedie divenute ormai qualcosa di più di un classico, di fronte a personaggi diventati veri e propri archetipi. Si tratta di un archetipo dell’opera teatrale, che però parla direttamente all’oggi attraverso l’ossessione ipocondriaca di Argante, la sua bulimia medicinale, atteggiamenti appartenenti alla ossessiva ricerca di controllo e nello stesso tempo di rassicurazione della società contemporanea.
Sabato 7 aprile ore 21 Io sono Misia con Lucrezia Lante della Rovere per la regia di Francesco Zecca. Dopo il successo di “Malamore”, Premio Flaiano, Lucrezia Lante della Rovere continua a dare vita a profili di donne straordinarie che hanno costruito la cultura del ‘900. Con la sensibile regia di Francesco Zecca e un testo inedito del poeta Vittorio Cielo, rivela al pubblico italiano l’incredibile storia e la fascinosa personalità di Misia Sert, straordinaria mecenate – a lei dobbiamo la scoperta, fra gli altri, di Cocò Chanel – il cui salotto parigino era frequentato da Picasso, Paul Morand, Debussy, fu ritratta da Renoir e da Toulouse Lautrec. Misia ispirò Jean Cocteau per il personaggio della principessa nel romanzo Thomas l’imposteur e fu definita da Proust “un monumento di storia, collocata nell’asse del gusto francese come l’obelisco di Luxor nell’asse degli Champs Elysées”.

Sabato 5 e domenica 6 maggio Mare di Tino Caspanello regia Amahì Camilla Saraceni, ha ottenuto nel 2003 il Premio speciale della Giuria del Premio Riccione. Con grande tenerezza ed umorismo questa pièce racconta il rapporto fra un uomo ed una donna che non trovano le parole per esprimere l’amore. La scena si svolge in riva al mare. Lui è seduto in attesa. Lei vorrebbe tornare a casa per preparare la cena, ma non si decide a farlo per non lasciarlo solo. A poco a poco fra i due si rivela un amore mai espresso in parole.

BOTTEGHINO
Apertura martedì e venerdì 10.30-12.30 e 16.00-18.00
Il giorno dello spettacolo a partire da 2 ore prima dell’inizio della rappresentazione
Piazza Mazzini 3, Orsogna
Tel. 0871.83026 – cell. 334 6652279
info@teatroorsogna.it – www.teatroorsogna,it

ABBONAMENTO STAGIONE PROSA
Platea €110 / Galleria €70

BIGLIETTO SINGOLO SPETTACOLO
Platea 17€ / Galleria €10

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