L’Aquila, spettacolo AQUARUM il 10 dicembre

Mappa non disponibile

Data
dal 10/12/2016
dalle 18:00 alle 20:00

Luogo
L'Aquila

Categorie


compagnia-lanciavicchioSpettacolo teatrale: AQUARUM – miti e leggende del Lago

L’Aquila, via FIcara, Piazza d’Arti -Casa del teatro

Sabato 10 dicembre ore 18.00

informazioni e prenotazioni: 329 6777332

AQUARUM -di Stefania Evandro: con Stefania Evandro, Alberto Santucci, Rita Scognamiglio,Musiche Originali scritte da Giuseppe Morgante, Statua semovente realizzata da Massimo Piunti, Collaborazione artistica Antonio Silvagni, Regia Stefania Evandro

Questo di sabato 10 è Il primo dei due appuntamenti proposti da Teatrabile nel week-end teatrale presso la casa del teatro di via Ficara, Piazza d’Arti a L’Aquila.Il secondo è quello di domenica con L’impossibile storia del gatto con gli stivali”. Entrambi gli eventi, che si svolgono alle ore 18.00, sono inseriti nel cartellone di “Natale a L’Aquila” del comune.

Aquarum è un “… viaggio nel sonno della memoria alla ricerca di una terra antica quanto il cuore dell’uomo. Antiche favole, vecchie paure, eterne dolcezze … AQUARUM nasce in seguito ad un studio bibliografico sui miti e le leggende che hanno abitato per secoli l’Abruzzo antico. Lo spettacolo racconta al pubblico dei più giovani, di personaggi della fantasia e della storia, di credenze e riti ancestrali tramandati per generazioni, di battaglie per la conquista dei territori, degli dei e degli eroi, personificazioni di emozioni e timori delle popolazioni dell’Abruzzo Italico.

Tutti questi elementi sono descritti all’interno di una narrazione guidata da un Piccolo Uomo il cui cammino è guidato dal toro sacro, simbolo del dio Marte. Nel percorso di ricerca della propria origine, Piccolo Uomo incontrerà personaggi storici o dell’antica mitologia italica: i Guerrieri Marsi,  i Ciarmatari, le Maiellane mogli dei Paladini, la dea-maga Angizia il cui canto riusciva a dominare i serpenti e chissà cos’altro: dalle acque emergono ancora storie, miti, leggende, frammenti di una memoria collettiva , che rischiano di scomparire per sempre a meno che non ci sia qualcuno che voglia ascoltare.

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