L’Aquila, Follie d’Estate Festival il 12 settembre 2019

follie d'estate
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Data
dal 12/09/2019
dalle 18:00 alle 23:30

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Follie d’Estate Festival il 12 settembre 2019 grande rentré per L’Aquila: torna a Collemaggio la terza riedizione della storica manifestazione che negli anni ’80-’90 animava le estati del manicomio aquilano costituendo un ponte tra “il dentro e il fuori”, Follie d’Estate

Quest’anno, in ricordo dell’edizione del 1986, tornano a L’Aquila i poeti a braccio, in uno splendido gemellaggio con il Festival di Canto a braccio di Borbona Follie d’Estate. 
Prevista anche l’inaugurazione dell’Archivio spazio museale intitolato “La memoria di Collemaggio” allestito nello stesso luogo e in cui sono esposti materiale e cimeli che raccontano la storia del manicomio provinciale.
La manifestazione Follie d’Estate proseguirà idealmente a Borbona dal 13 al 15 settembre.
In tema memoria di Collemaggio non si può non citare chi portò l’Aquila e il suo manicomio sulle pagine dei giornali nazionali per quello che fu considerato il più bel laboratorio di tutto il Paese: Vittorio Sconci.
La storia. A legge 180 varata, all’Aquila il manicomio era già un vecchio ricordo e per le nostre strade circolavano i pazzerelli, ai quali quasi tutti noi lasciavamo il caffè pagato all’Hotel della Villa Comunale, primo pit stop dei “nostri”, che da Collemaggio salivano in Centro. Sempre una vasca sotto i Portici, un giro in Piazza, ed erano tranquilli nella tranquillità della Comunità.
Chi non ricorda, uno per tutti, Libero? ma tanti ne erano, molti senza nome… tanti li ritroviamo in “Voci da dentro”, il libro nel quale Vittorio Sconci volle scolpire il dolore dei cuori muti.
Ebbene, anni ’90 (forse il ’97) un giornalista in visita in Città assisté a tanto esempio di civiltà, frutto in realtà di tanto lavoro da parte di tutti gli attori sociali che si sentirono (e lo furono) coinvolti in quel grande progetto di inclusività. Subito lo scrisse su uno dei principali quotidiani: il Corriere della Sera, se la memoria non ci inganna, ma qui poco conta, i giornali sono tutti uguali….
Le altre testate se ne interessarono e L’Aquila fu un fenomeno per qualche giorno. Per noi Aquilani lo era e lo rimase, almeno fino al 2009, ma questa è un’altra storia.
Buona partecipazione.
AGICA

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