L’Aquila, Film Festival martedì 7 febbraio – TAXI TEHERAN di Jafar Panahi

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Data
dal 07/02/2017
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Luogo
Auditorium Renzo Piano

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Martedì 7 febbraio – TAXI TEHERAN di Jafar Panahi – RASSEGNA – ORSO D’ORO AL FESTIVAL DI BERLINO.

Un taxi attraversa le strade di Teheran in un giorno qualsiasi. Passeggeri di diversa estrazione sociale salgono e scendono dalla vettura. Alla guida non c’è un conducente qualsiasi ma Jafar Panahi stesso impegnato a girare un altro film ‘proibito’.
Panahi è stato condannato dalla ‘giustizia’ iraniana a 20 anni di proibizione di girare film, scrivere sceneggiature e rilasciare interviste, pena la detenzione per sei anni. Ma non c’è sentenza che possa impedire ad un artista di essere se stesso ed ecco allora che il regista ha deciso di continuare a sfidare il divieto e ancora una volta ci propone un’opera destinata a rimanere quale testimonianza di un cinema che si fa militante proprio perché non fa proclami ma mostra la quotidianità del vivere in un Paese in cui le contraddizioni si fanno sempre più stridenti.

“Un capolavoro strampalato e folle.”, Le Monde

“Ironia e autoironia allontanano ogni retorica e quanto di tragico nasconda questa commedia”, Goffredo Fofi – Internazionale

“Un film che interroga lo spettatore, per niente limitata dalla ristrettezza dei mezzi e dalle costrizioni della censura, e che non può che terminare sul nero di un futuro, dove la repressione è sempre in agguato ma l’intelligenza e la passione sono sempre sveglissime.”, Paolo Mereghetti – Corriere della Sera

“Una commedia, anche divertente a dispetto dei risvolti amari; (Panahi, ndr) usa il cinema per far trapelare scomode, indicibili verità su un potere repressivo.”, Alessandra Levantesi Kezich – La Stampa

“Raramente la finzione è stata così ‘vera’ al cinema”, Mymovies

“Anche in piena era digitale insomma si può fare un film che riflette sulle immagini (sul loro potere, e sul Potere in generale) fino a dare le vertigini, con mezzi semplicissimi. Malgrado ciò che il film denuncia, è una buona notizia.”, Fabio Ferzetti – Il Messaggero

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