L’Aquila, continua la Transiberiana d’Italia Sulmona-Isernia

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dal 12/02/2017
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Sulmona (L’Aquila) – I treni della neve 2017

Per la gioia degli amanti della neve, dopo le prime date, continua la stagione invernale degli attesi ‘Treni della Neve’ sulla Transiberiana d’Italia, la linea ferroviaria Sulmona-Isernia, domenica 12 febbraio con partenza da ISERNIA.

Le partenze da Sulmona, programmate da tempo dalla Fondazione FS Italiane e dall’associazione LeRotaie, prevedono il viaggio andata e ritorno a bordo delle caratteristiche carrozze d’epoca per raggiungere le stazioni d’alta quota della linea, praticare le tante attività di svago ed escursioni sulla neve previste presso la stazione di Palena e visitare i paesi di Pescocostanzo, Roccaraso e Campo di Giove, facilmente raggiungibili con il treno.

Date: domenica 15 gennaio, per poi proseguire domenica 22/1; a febbraio nelle prime due domeniche, 5 e 12, quest’ultima con partenza da Isernia.

I posti sono limitati e possono essere prenotati sul sito www.lerotaie.com.

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Sulmona-Carpinone-Isernia – La Transiberiana d’Italia

Un’escursione nel cuore dell’Abruzzo e del Molise tra Parchi Nazionali e Riserve Naturali con una ferrovia tortuosa e difficile che attraversa montagne e strette gole. Partendo da Sulmona a 328 metri slm raggiunge la quota più alta dello stivale con i 1.268,82 metri slm della stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo per scendere poi, a Castel di Sangro a 793 metri slm, risalire fino a San Pietro Avellana per poi scendere nuovamente ai 423 metri slm della stazione di Isernia.

Un tracciato spettacolare che da solo vale un viaggio attraverso centri abitati grandi e piccoli dove la storia ha lasciato numerose e pregevoli tracce insieme a tradizioni artigianali ancora oggi praticate. Un viaggio che unisce il massiccio della Majella con le sue ragguardevoli cime e i suoi grandiosi altipiani carsici con monumenti, opere d’arte e lavoro dell’uomo di queste magnifiche terre.

Il termine “Transiberiana” associato alla ferrovia Sulmona-Carpinone lo troviamo per la prima volta sulla rivista Gente Viaggi del novembre 1980 dove il giornalista Luciano Zeppegno, descrivendo quasta ferrovia appenninica la apostrofò come “la piccola Transiberiana” a causa delle abbondandi nevicate nel periodo invernale che la fanno somigliare alla vera Transiberiana che da Mosca raggiunge Vladivostok. Da allora, per tutti noi, è diventata la Transiberiana d’Italia. E con questo appellativo preferiamo presentarla e farla conoscere a tutti.

La Sulmona-Isernia, inserita nella guida Touring Club d’Italia del 1910 per la sua incredibile valenza turistica ed ingegneristica, fu inaugurata il 18 settembre 1897. Si distingue per le sue caratteristiche tecniche che la fanno considerare un capolavoro di ingegneria ferroviaria con una pendenza massima del 28 per mille.

Il percorso, da Sulmona a Isernia, raggiunge una lunghezza di 128,73 km di cui 25 in 58 gallerie, la più lunga misura 3.109 metri e attraversa il Monte Pagano al confine tra Molise e Abruzzo. Troviamo, ancora, 103 opere d’arte principali tra ponti e viadotti, 374 opere d’arte minori tra acquedotti, ponticelli, paravalanghe, e cavalcavia e 21 stazioni comprese quelle estreme di Isernia e Sulmona. Per i lavori di costruzione furono utilizzati 4 locomotori numerati da 001 a 004 e battezzati, come era uso, con i nomi Solmona, Maiella, Palena e Isernia. Inizialmente il tempo di percorrenza da Sulmona a Isernia era di oltre 5 ore ma dal 1974 con l’introduzione delle automotrici diesel scese a 2 ore e 29 minuti.

Distrutta fra il 1943 e il 1944 dai tedeschi fu ricostruita e riattivata il 9 novembre 1960. Negli anni ottanta la ferrovia cade vittima della politica dei “rami secchi”.  Tra il 1994 e il 1995 vengono chiuse le biglietterie, e varie stazioni declassate a semplici fermate. A fine 2010 chiude il tratto da Isernia a Castel di Sangro e un anno dopo, dicembre 2011, chiude anche il tratto abruzzese Castel di Sangro-Sulmona.

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