L’Aquila, In concerto quattro fra i migliori musicisti della scena internazionale: Conunova, Muthelet, Geminiani, Pace

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Data
dal 12/03/2017
dalle 18:00 alle 21:00

Luogo
Auditorium Del Parco

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Un quartetto formato da straordinari interpreti è quello proposto dalla Società Aquilane dei Concerti “B. Barattelli” per domenica 12 marzo, presso l’Auditorium del Parco, con inizio alle ore 18.

Le quattro star sono: Alexandrea Conunova violinista, Béatrice Muthelet violista, Gabriele Geminiani violoncellista ed Enrico Pace al pianoforte. Ognuno di loro vanta una brillante carriera sia come solista che in ensemble cameristici e in varie occasioni si sono esibiti anche recentemente per il pubblico aquilano.

La violinista Alexandra Conunova, nata nel 1988 è di origine moldava, ha focalizzato su di sé le attenzioni a seguito della vittoria del Concorso Internazionale di violino “Joseph Joachim” di Hannover nell’autunno 2012. Da allora ha intrapreso una brillante carriera. Suona un violino del 1735 messo a sua disposizione dalla Deutsche Stiftung Musikleben.

L’artista franco-tedesca Béatrice Muthelet all’età di ventidue anni entra alla Karajan Akademie e poi nell’Orchestra Filarmonica di Berlino; è tra i fondatori dell’Orchestra del Festival di Lucerna creata da Claudio Abbado e con lui era presente a L’Aquila per l’inaugurazione dell’Auditorium del Parco nel 2012. Anche il violoncellista Gabriele Geminiani era nella compagine dell’Orchestra Mozart con Abbado per lo stesso evento di inaugurazione, considerato fra i migliori musicisti italiani e presente nelle migliori orchestre fra le quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Nato a Rimini, il pianista Enrico Pace è stato uno dei pochi italiani a vincere il prestigioso Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht nel 1989 e si esibisce nelle migliori sale da concerto sia come solista che in formazioni cameristiche.

In programma tre quartetti per pianoforte e archi di Gustav Mahler, Gabriel Fauré e Johannes Brahms (di quest’ultimo nel 2017 ricorrono i 120 anni dalla morte): tre lavori di fine ottocento che rappresentano le caratteristiche del quartetto con pianoforte ed hanno in comune una scrittura quasi orchestrale, con dinamiche pronunciate e sonorità coinvolgenti.

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