Giulianova, SWINGIN’ LADIES at LA SUITE – LETIZIA ONORATI, PAOLO DI SABATINO, GIOVANNA FAMULARI

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Data
dal 26/05/2017
dalle 20:00 alle 23:00

Luogo
LA SUITE

Categorie


Dopo gli splendidi concerti  “Tutta n’ata storia” con Perla, Danilo Di Paolonicola e Claudio Cesar Corvini, e “Ritornerai” con Alessia Martegiani, Massimiliano Coclite e Mauro De Federicis, prosegue Swingin’ Ladies con il terzo appuntamento.
Venerdi 26 maggio sarà la volta di Letizia Onorati con altri due musicisti stellari come Paolo Di Sabatino al piano e Giovanna Famulari al violoncello.
E’ appena stata confermata l’aggiunta di una nuova data sabato 17 giugno con con Tiziana Ghiglioni, leggendaria jazz woman che si esibirà con Toni Fidanza al piano ed Emanuele Di Teodoro al contrabbasso.
  • Venerdì dalle ore 20:00 alle ore 23:59
evento fb:
https://www.facebook.com/events/127408381152209/?acontext=%7B%22ref%22%3A%223%22%2C%22ref_newsfeed_story_type%22%3A%22regular%22%2C%22action_history%22%3A%22null%22%7D
“SWINGIN’ LADIES” LIVE @ LA SUITE
cene concerto

Spring 2017 presented by Eder

Venerdi 26 Maggio – “Black Shop”
LETIZIA ONORATI vocal
PAOLO DI SABATINO piano
GIOVANNA FAMULARI cello
Il cd è un viaggio sonoro che cronologicamente si svolge tra Softly as in a Morning Sunrise, un tema d’operetta datato 1928, e Black Shop, una canzone che Di Sabatino scrisse nel 2009 per Mario Biondi. «Nel mezzo una manciata di gemme, alcune pescate dal mare di Tin Pan Alley, altre dal golfo del jazz, tutte arrangiate nell’intima dimensione del duo o nella foggia cameristica del trio con violoncello», precisa nell’introduzione al disco il musicologo Luca Bragalini. «Preziosissime le ballad. These Foolish Things (che il jazz ha davvero iniziato ad amare quando Billie Holiday se ne prese cura nel 1936) è omaggiata da una lettura straordinaria così come la performance di Spring Can Really Hang You Up the Most, in cui Letizia Onorati scava con maturità un testo di grande fragilità, che è davvero toccante. Non meno riusciti i brani trascinanti come Joy Spring, in cui le note dello scat son scelte con gusto, Four, virato a samba, o Sweet and Lovely, la vecchia song del 1931, irriverentemente rovesciata in un avvincente gospel; in quest’ultimo titolo l’improvvisazione vocale si appoggia al passaggio al IV di battuta 5 dall’andamento blues per citare il classico Now’s the Time. Di interesse il quadruplo tributo al Duca con una Prelude to a Kiss in 6/8, una It Don’t Mean a Thing carica di groove, una Sophisticated Lady da cui svetta un ispirato solo di piano (misto di forza ritmica e attenta ricerca melodica) ed un inchino ad In a Sentimental Mood che è uno dei momenti più alti di questo disco», prosegue Bragalini. «Qui un severo arpeggio del violoncello ancorato alla scala minore naturale è lo scarno accompagnamento della prima esposizione del tema affidata alla voce; quando il pianoforte fa il suo ingresso nella seconda A il violoncello diventa improvvisamente lirico e cantabile: l’inclemente trenodia cangia in un romantico slow. L’interpretazione vocale è senza sforzo; la Coda, che spegne con delicatezza il capolavoro che Ellington scrisse nel 1935, è assolutamente commovente».

VIDEO:
https://www.youtube.com/watch?v=MNxWPPesIxI

www.youtube.com

https://www.youtube.com/watch?v=V4Z96CGD5zQ

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