Francavilla, Italia Nostra dedica la 1^ Giornata dei Beni Comuni alla salvaguradia del Palazzo Sirena

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Data
dal 14/05/2017
dalle Tutto il giorno

Luogo
Francavilla al Mare

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Domenica 14 maggio, ore 11 – Palazzo Sirena di Francavilla al Mare, sit-in di tutti i soci e simpatizzanti delle sezioni di Chieti e di Pescara in occasione della celebrazione della prima “Giornata nazionale dei Beni Culturali” promossa da Italia Nostra, per rivendicare la salvaguardia dello storico edificio che rappresenta un elemento significativo del patrimonio architettonico della nostra regione.

Italia Nostra segue da decenni le vicende del nostro territorio, la sua evoluzione con le sue luci e le sue tante ombre, soprattutto quando le esigenze( o le pretese) della modernità ne compromettono i delicati equilibri e cancellano alcuni antichi ( ma anche recenti) tratti della sua identità urbana e territoriale.
Le sezioni di Chieti e Pescara  del nostro sodalizio si sono mobilitate, come in altre occasioni, per la salvaguardia ed il rinnovamento di una struttura ormai storica, che caratterizza  la città di Francavilla al Mare: il tanto vituperato  Palazzo Sirena, del quale si annuncia la demolizione  per realizzare. in suo luogo, uno slargo che fronteggerebbe l’ ampliamento dello storico edificio realizzato negli anni ‘90.
Per un lungo tratto della costa adriatica la struttura costituì un punto di riferimento importante, un’ architettura qualificata sia  per le sue funzioni che per il suo rapporto con la cittadina rivierasca, in un contesto sociale che ritrovava il suo dinamismo dopo la guerra. Ma al di là del ricordo di numerosi eventi culturali e mondani che hanno scandito la storia della città, quell’edificio, compostamente post-razionalista, ha rappresentato uno dei cardini della ricostruzione postbellica di Francavilla, insieme alla chiesa di San Franco, firmata da  Ludovico Quaroni, con il quale dialoga visivamente, dal lido al colle. Esso prese il posto del distrutto kursaal che animò la vita della nascente stazione balneare, frequentato dalla borghesia del tempo:  chi da Chieti, da tutto l’Abruzzo, da Roma  o dalle Puglie veniva a prendere i bagni, trovando lì occasioni di incontro e manifestazioni d’arte e di cultura che resero Francavilla una delle mete turistiche più importanti dell’Adriatico di inizio ‘900. Tanto esso era sentito come proprio dai cittadini che l’attuale palazzo fu realizzato tra i primi dopo la guerra su pressante richiesta della comunità.

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