Due prime nazionali del Tsa a Roma

C’era anche il Teatro Stabile d’Abruzzo e la Città di L’Aquila nella serata Rai dedicata al premio Le maschere del Teatro Italiano: il direttore dello Stabile Alessandro D’Alatri ha premiato Ruggero Cappuccio che ha firmato la migliore novità italiana, con “Spaccanapoli Times”.

Nelle Nomination anche Roberto Caccioppoli candidato come “miglior attore emergente” nella produzione del TSA “China Doll” di David Mamet, regia di Alessandro D’Alatri con uno straordinario Eros Pagni.

“Prima della bomba” e “La voce umana”: Arti e Spettacolo in due prime nazionali a Roma

Due prime nazionali a Roma, nel mese di settembre. Sono Prima della bomba e La voce umana, il primo in residenza presso il Teatro Nobelperlapace di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), il secondo prodotto da Arti e Spettacolo.

Prima della bomba, una produzione Teatro di Roma, di Roberto Scarpetti con la regia di César Brie, è andato in scena ieri al Teatro India di Roma, nell’ambito del festival Short Theater. Sarà in replica fino al prossimo 11 settembre, alle ore 21 (domenica alle ore 19, info e biglietti su teatrodiroma.net). Le scene ed i costumi dello spettacolo sono di Giancarlo Gentilucci, direttore artistico di Arti e Spettacolo.

Prima della bomba riflette sulle differenze culturali e religiose tra Oriente e Occidente e narra di un viaggio all’interno di una conversione all’islamismo di un giovane occidentale che ha virato verso un credo più radicale ed integralista.

Giovedì 15 settembre (ore 21), invece, il Teatro Vittoria di Roma ospiterà la prima nazionale di La voce umana, una produzione Arti e Spettacolo, regia di Giancarlo Gentilucci, con Veronica Visentin (info e prenotazioni al 348.6003614).

La voce umana, opera del 1930 di Jean Cocteau, è la telefonata più volte interrotta fra una donna e il suo amato. Con l’opera, lo scrittore francese sembra presagire l’era di una costante connessione in cui la solitudine dell’individuo diviene tentativo esasperato di sostituire la propria delusione con un’illusione anche momentanea. Il resto, la vita, il “fuori”, non possono esistere. Lontano il ricordo di un’epoca in “ci si vedeva”, ora il rapporto si riduce alla ricerca spasmodica di un feticcio.

Due prime nazionali in due luoghi di cultura importanti della Capitale, che vedono protagonista l’associazione Arti e Spettacolo, che da anni conduce un lavoro sull’inclusione sociale attraverso la cultura dello spettacolo dal vivo nel comprensorio aquilano, e non solo.

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