Bracconaggio: sequestro di bossoli da caccia nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

corpo-forestaleIl Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Cortino (TE), dipendente dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Assergi (AQ), durante un servizio notturno di antibracconaggio svolto nei giorni scorsi all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ha effettuato un sequestro di munizionamento esploso in area protetta

Dopo aver udito uno sparo di arma da fuoco nella notte, in località Agnova del Comune di Cortino, sono scattate immediatamente le indagini che hanno portato a denunciare un uomo di cinquantotto anni alla competente Autorità Giudiziaria, dopo aver sottoposto l’abitazione dello stesso a un attento controllo sulle armi detenute, tra le quali è stata trovata una carabina Winchester calibro 308, compatibile con il bossolo rinvenuto.

L’episodio è avvenuto all’interno dell’area protetta dove l’attività venatoria è sempre vietata e comunque in periodo di sospensione provvisoria del calendario venatorio a seguito di una sentenza del TAR Abruzzo il cui esame collegiale è fissato per il 28 settembre.

<<Mi complimento con il Corpo Forestale dello Stato>> – ha dichiarato il Presidente del Parco Tommaso Navarra – <<per questa brillante operazione volta a reprimere le attività illegali che minacciano il prezioso patrimonio faunistico dell’area protetta e per i risultati raggiunti nella lotta al bracconaggio”.

Il Corpo Forestale dello Stato ricorda a tutti i cittadini che è disponibile il numero di pubblica utilità 1515 di emergenza ambientale, per segnalare ogni condotta illecita, specialmente in materie ambientali.

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