Al via Colli senza Frontiere, attenzione particolare al bullismo

Al via domani, Colli senza Frontiere 2016, la manifestazione ideata e organizzata dall’associazione Castellamare in Festa. Giochi nuovi e appassionanti e un’attenzione particolare al fenomeno del bullismo sono tra gli ingredienti della kermesse che, da 19 anni, movimenta l’estate dei colli e non solo. Li hanno definiti folli e un po’ diabolici per i giochi che ogni anno “costringono” i partecipanti a cimentarsi in operazioni quasi impossibili, destreggiandosi tra strambe prove ludico-sportive. Sono quelli del direttivo dell’associazione Castellamare in Festa, buontemponi che spendono ogni energia per alimentare il Peter Pan più o meno nascosto in ognuno di noi, soprattutto nei circa 300 giocatori di Colli senza Frontiere. La manifestazione va avanti dal 1996, diciannove anni in cui il gruppo dirigente ha sperimentato sulla propria pelle, nelle lunghe sere invernali, i giochi da proporre durante l’ultimo scorcio dell’estate pescarese. Colli senza Frontiere è una competizione a squadre che mette in gara le rappresentative degli otto colli cittadini – Madonna, Cervone, Caprino, Innamorati, Scorrano, Pietra, Marino, Di Mezzo – pronte a tutto per conquistare e custodire per un anno il simbolico trofeo ideato da Pino Dolente. La squadra da battere è Colle Innamorati, vincitrice nel 2015. I tanti giochi in programma coinvolgono circa 280 persone, dai 12 anni in su. Colli senza Frontiere è patrocinata da Regione Abruzzo, Provincia e Comune di Pescara. Colli senza Frontiere 2016 si apre domani alle 20 in Largo Madonna con la presentazione delle squadre, preceduta dalla sfilata della rappresentativa di Pescara classificatasi al terzo posto nella finale nazionale di Italia Gioca di San felice Circeo. I giochi si concluderanno la sera di domenica 28 agosto con la cerimonia di premiazione, sempre in Largo Madonna. “In questa diciannovesima edizione – afferma la presidente dell’associazione Castellamare in Festa Maria Rita Carota – abbiamo deciso di prestare particolare attenzione al sociale, in particolare ci soffermeremo sul fenomeno del bullismo. Il tema verràaffrontato in una tavola rotonda e in una delle prove di squadra, che solo in questa occasione non prevede assegnazione di punti. Da sempre, come direttivo di Castellamare in Festa, ci proponiamo di favorire il sano agonismo e il rispetto dell’altro, per questo abbiamo scelto un tema particolarmente sentito in una manifestazione in cui i partecipanti sono per la maggior parte giovani e giovanissimi. Affronteremo la problematica in partnership con l’associazione Spazio Più, che riunisce psicologi e counselor e ha sede in via del Santuario. Il bullismo – prosegue la presidente – sarà al centro del convegno ‘Regole e carezze’ e di uno spot teatrale recitato da alcuni giocatori delle otto squadre e da una componente del direttivo. Il convegno, aperto a tutti, si terrà il 28 agosto alle 17.30, nella sala parrocchiale della chiesa Madonna dei Sette Dolori. Alla tavola rotonda parteciperanno un rappresentante del direttivo e alcuni psicologi di Spazio Più. Insieme spiegheremo le ragioni di questo nostro gemellaggio e approfondiremo le dinamiche del bullismo e le contromisure adeguate per aiutare sia le vittime che i bulli. Lo spot invece e’ articolato in tre puntate che terminano con un’immagine frizzata degli attori in scena. La recita, della durata di 5 minuti, precede tre delle cinque serate di giochi in piazza: mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 agosto. La performance è ambientata nella classe di una scuola, la storia mette in relazione la professoressa (Federica Mambella, del direttivo), il bidello (Domenico Ciccone, capitano di Colle Scorrano), quattro genitori (Martina D’Addazio, capitana di Colle Di Mezzo, Daniele Frattone, capitano di Colle Pietra, Francesca Di Giovanni e Vanessa Paraguai, capitane di Colle Cervone) e undici tra alunni e alunne, interpretati da alcuni giocatori dei team in gara. Il nostro obiettivo – spiega infine Maria Rita Carota – è far capire a tutti come sia possibile superare il trauma e riuscire a vivere una vita serena e realizzata”.

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