“In Abruzzo i Gal possono essere sette, in provincia di Teramo due”

L’assessore regionale all’Agricoltura, Dino Pepe, questa mattina ha partecipato all’Assemblea dei Sindaci per illustrare i bandi regionali per la costituzione dei nuovi Gal, i gruppi di azione locale che gestiranno parte dei fondidel Piano rurale: “ Nella nuova programmazione sono previsti sette gruppi di azione locale nella nostra regione. Il bando prevede che  ne venga riservato almeno uno per ogni Provincia, per gli altri tre ci si sfiderà in termini di strategia, di progetto, di partenariato competente e sfidante. Considerato che sono comprese anche le cosiddette aree C e che ogni Gal può avere un massimo di 150 mila abitanti nella provincia di Teramo le candidature possone essere due”.  Ogni Comune, però, può candidarsi con un solo Gal. Nella passata programmazione, nella nostra provincia, ha operato un solo Gal, il Leader appennino teramano.

Secondo il presidente Di Sabatino è comunque “necessario ascoltare le associazioni di categoria, per questo, la Provincia, nel suo ruolo di coordinamento, convocherà a strettissimo giro gli stakeholder potenzialmente interessati per ascoltare il loro parere. Credo che la Provincia potrà svolgere un ruolo di coordinamento e sostegno a chi vuole partecipare anche perché sulla ripartizione territoriale bisogna fare un’attenta ed adeguata riflessione”

IMG_0884Nel dibattito è intervenuto il sindaco di Penna Sant’Andrea nonché consigliere provinciale Severino Serrani: “Non capisco la convenienza di aumentare i  Gal da cinque a sette; in questo modo ci saranno meno soldi per ciascuno con una evidente riduzione di risorse per le aree interne visto che vengono coinvolti quelli della costa che hanno già il loro organismo di gestione delle risorse europee, i cosiddetti Gac”. Secondo Robert Verrocchio, invece “il coinvolgimento dei comuni della costa è una novità interessante” in ogni caso, ha sottolineato il sindaco di Pineto: trovo utile il coordinamento della Provincia in questa fase di aggregazione e ritengo vadano sentite le associazioni di categoria”. Luciano D’Alonzo, sindaco di Crognaleto,ha fatto rilevare la necessità di “modificare le modalità di accesso ai finanziamenti perché il vero problema è il pagamento a  rendicontazione e i suoi tempi mentre i Comuni devono anticipare risorse che non hanno”; D’Alonzo, infine, a chiesto di consentire l’accesso ai finanziamenti anche alla “filiera della ristorazione e dell’agroalimentare”.  Dalle sollecitazioni arrivate dai Sindaci dei Comuni di Montorio e Torricella, l’assessore Pepe, ha chiarito che i Comuni dell’area D “godranno di una premialità”.

 

 

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